NUOVA FINESTRA Gennaio 2026 | Page 55

di etichettatura ambientale o emissione di dichiarazioni ambientali di prodotto senza una fabbricazione tracciata. Bisognerebbe quindi riflettere sull’ importanza dei sistemi di tracciabilità anche nell’ ottica dell’ evoluzione delle organizzazioni quando queste desiderino allinearsi alle nuove esigenze espresse dal mercato. Ma come si può costruire un sistema tracciabile?
GLI STRUMENTI DELLA TRACCIABILITÀ IN PRODUZIONE Occorre uno schema che definisca le interazioni tra le varie aree dell’ azienda. Una buona base è la conformità agli schemi organizzativi della UNI EN ISO 9001 che fornisce già ottimi spunti nel merito. Infatti, nel momento in cui si sono definiti i flussi informativi e operativi dell’ Organizzazione si è già a buon punto: se l’ ufficio acquisti, per informazione dell’ ufficio tecnico o qualità, sa esattamente cosa deve comprare e quali caratteristiche debba avere il fornitore( ad esempio in merito alla provenienza delle materie prime per origine o distanza dal luogo della realizzazione del prodotto), avrà vita più facile nel reperire materiali conformi, il magazzino potrà verificarne la coerenza con i requisiti di acquisto e la produzione dovrà rispettare i dettami legati alle caratteristiche richieste al prodotto( dimensioni, morfologia, lavorazioni, assemblaggi, saldature, ecc …) e così via fino alla fase di spedizione … Ma vediamo insieme qualche spunto operativo. Etichettatura e identificazione univoca Ogni serramento o lotto di produzione deve essere identificato con un codice univoco, che consenta di risalire immediatamente alla commessa, ai materiali impiegati, al ciclo di produzione e ai controlli effettuati. L’ etichettatura può essere fisica( etichette, QRCode, RFID) o digitale( registro elettronico). L’ importante è che il legame tra codice e documentazione sia mantenuto per tutta la vita utile del prodotto o, almeno, per un periodo sufficientemente lungo. Per esempio, i 10 anni richiesti per la conservazione della documentazione fiscale possono rappresentare un intervallo di conservazione corretto. Documentazione legata agli acquisti di materie prime È opportuno definire un processo di qualifica dei fornitori utile ai fini di una più semplice gestione di processi di dovuta diligenza, oltre che della qualità dei prodotti e dei servizi. Ogni acquisto di materia prima deve essere basato su requisiti ben definiti conformi, ad esempio, a quanto riportato sul fascicolo tecnico consegnato in laboratorio durante la conduzione delle prove di caratterizzazione. I lotti di materie prime in acquisto devono essere identificati per permettere la successiva attribuzione alle commesse in lavorazione. I controlli in ricezione debbono mirare alla verifica delle caratteristiche di ogni singolo materiale sensibili per il mantenimento della prestazione del prodotto finito. Il tutto deve essere registrato mediante informazioni documentate. Documentazione dei controlli Ogni controllo previsto dal piano FPC- dimensionale, funzionale, estetico, prestazionale- deve essere associato a un identificativo di lotto o commessa. Conservare tali registrazioni non è solo un obbligo normativo, ma un presidio di difesa in caso di contestazioni postvendita o audit di parte terza.
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