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e acustico, sia in grado di garantire prestazioni di sicurezza antincendio, in primis in termini di reazione al fuoco.
LA NORMATIVA SULLE FACCIATE Con specifico riferimento all’ involucro edilizio, il 30 marzo 2022 è stata emanata la Regola Tecnica Verticale 13( in vigore dal 07 / 07 / 2022), come integrazione al Codice di prevenzione incendi( D. M. 3 agosto 2015 e successive integrazioni e modifiche). Tale regola tecnica, obbligatoria per la maggior parte degli edifici con destinazione d’ uso civile, descrive le caratteristiche minime, dal punto di vista dei materiali e della geometria, che devono avere alcune aree delle“ chiusure d’ ambito degli edifici civili”. La RTV 13 introduce precisi e cogenti requisiti di comportamento al fuoco per le facciate e le coperture degli edifici civili( strutture sanitarie, scolastiche, alberghiere, commerciali, uffici, residenziali), siano essi di nuova costruzione o esistenti. su quelle caratteristiche dell’ involucro esterno degli edifici che è indispensabile garantire al fine dell’ ottenimento della salvaguardia della vita umana, dei beni e dell’ ambiente.
Definizioni e concetti chiave A tal riguardo, è opportuno ricordare le definizioni principali richiamate nella regola:
Esempio di propagazione incendio in facciata
Esempio di propagazione incendio in facciata
In dettaglio, gli obiettivi di sicurezza antincendio sono i seguenti:
• limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’ interno dell’ edificio, attraverso le sue chiusure d’ ambito;
• limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’ esterno dell’ edificio, attraverso le sue chiusure d’ ambito;
• evitare o limitare la caduta di parti della chiusura d’ ambito dell’ edificio in caso d’ incendio, che possano compromettere l’ esodo degli occupanti o l’ operatività delle squadre di soccorso.
In particolare, tale regola tecnica considera non solo gli aspetti progettuali derivanti da scenari d’ incendio con sviluppo interno al fabbricato, ma si concentra proprio
• chiusura d’ ambito dell’ edificio: frontiera esterna dell’ edificio ad andamento orizzontale o verticale. Sono comprese nella definizione anche frontiere esterne interrate, frontiere tra ambiti diversi dell’ edificio( es. intercapedini, pozzi luce, etc.) o frontiere tra diversi edifici, se si affacciano verso il volume d’ aria;
• copertura: insieme dei componenti che costituiscono la porzione di chiusura d’ ambito sommitale dell’ edificio, inclinata con un angolo α ≤ 45 ° rispetto al piano di riferimento;
• facciata: insieme dei componenti che costituiscono una porzione di chiusura d’ ambito dell’ edificio non ricompresa nella copertura. Nella facciata sono compresi intradossi di porticati e aggetti;
• fascia di separazione: porzione di chiusura d’ ambito costituita da uno o più elementi costruttivi aventi classe di resistenza al fuoco determinata e materiali classificati per reazione al fuoco, atta a limitare la propagazione orizzontale o verticale dell’ incendio.
Da tali definizioni si nota che la principale differenza concettuale tra le chiusure d’ ambito definite dalla RTV e il più comunemente chiamato involucro edilizio, consiste nel fatto che il primo identifica il compartimento antincendio presente all’ interno di un edificio sulle pareti e sulla copertura dello stesso, il secondo invece è solamente un elemento tecnico definito da un progettista che divide un ambiente interno da
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