• diffusione tre tipologie: del fuoco dall’ esterno per effetto radiativo( ad esempio causato dall’ incendio di un edificio in vicino);
• diffusione del fuoco per effetto radiativo o per effetto di fuoco diretto di una sorgente situata in prossimità della facciata( ad esempio incendio sviluppatosi su balcone o incendio di auto parcheggiata in prossimità della facciata);
• incendio in ambiente interno all’ edificio che si propaga alla facciata attraverso aperture della stessa( vani finestre, porte, etc.).
Esempi di possibili propagazioni dell’ incendio in diverse tipologie di facciata
STRATEGIE DI PREVENZIONE Il contenimento di un incendio all’ interno di un edificio di notevole altezza si può ottenere attraverso diverse misure di sicurezza antincendio come, ad esempio, il sistema di rilevazione incendi e allarme, impianti sprinkler, controllo del fumo, materiali da costruzione non combustibili, setti di compartimentazione resistenti al fuoco, etc. Tuttavia, questi sistemi interni di protezione dal fuoco non sono in grado di propagazione delle fiamme, ma anche di gas e fumo. Va inoltre considerato che, normalmente, le fiamme che si trovano all’ interno di una cavità sono da 5 o 10 volte più alte di una fiamma che non si trova all’ interno di una cavità e questo indipendentemente dal fatto che ci siano all’ interno materiali combustibili o incombustibili( per tale motivo, a prescindere dai materiali utilizzati, le fiamme saranno comunque molto più alte). È quindi necessario utilizzare sistemi di protezione al fuoco che consentano il passaggio di aria durante il normale funzionamento dell’ edificio, ma riescano a compartimentare gli interpiani in caso di incendio( spesso si utilizzano prodotti intumescenti, cioè costituiti da materiali che incrementano il proprio volume in presenza di calore e fiamme andando a riempire gli spazi che altrimenti permetterebbero il passaggio di fiamme, calore e fumi).
SCENARI DI PROPAGAZIONE IN FACCIATA Gli scenari tipici di diffusione del fuoco, in una facciata caratterizzata dalla presenza di materiali combustibili, sono riconducibili a:
Esempi di scenari tipici per la diffusione di un incendio in facciata
Curva di rilascio termico di un incendio, Capitolo M. 2.6 Codice di prevenzione incendi
controllare la propagazione del fuoco all’ esterno dell’ edificio, come invece principalmente accade per l’ involucro del tipo a curtain wall. Infatti, il fattore ventilazione in questi sistemi può assumere valori elevati e quindi lo sviluppo dell’ incendio può essere particolarmente rapido soprattutto dopo la rottura dei vetri, propagandosi non solo internamente all’ edificio, ma anche esternamente. Qualora poi nella facciata continua siano previsti più“ pelli” separate da uno strato di ventilazione, l’ effetto camino che si instaura nell’ intercapedine sospinge fumi e fiamme a risalire l’ intercapedine stessa, rischiando di favorire il propagamento dell’ incendio ai diversi compartimenti, spesso in modo più rapido rispetto alle facciate prive di strati di ventilazione. È per questo motivo che il controllo della propagazione esterna dell’ incendio tra un compartimento e l’ altro è storicamente basato sulla scelta dei materiali da costruzioni dell’ involucro e sulla definizione dei relativi dettagli costruttivi. Considerando il vano finestra, è fondamentale che la soluzione in grado di garantire continuità di isolamento termico
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