NUOVA FINESTRA Aprile 2025 | Page 90

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cifici e tecnici che potrebbero differire dall’ uso comune del linguaggio. Il Punto 3, quindi, funge da base per definire il significato attribuito alla terminologia, tecnica e non, utilizzata nel testo dello standard e, spesso, il comprendere i termini e le definizioni in esso inclusi prima di procedere con il resto del documento risulta fondamentale per interpretare appropriatamente molte delle parti della norma che si sta esaminando. Segue poi, nel punto 4 e nei successivi, il vero e proprio“ corpo” della norma. Questi possono includere, ovviamente in relazione all’ argomento trattato dal testo dello standard, requisiti specifici per l’ oggetto trattato, per esempio: specifiche tecniche( per un prodotto o un processo), metodi di prova o di controllo, criteri di sicurezza o procedure da seguire. In generale, questa parte stabilisce le condizioni da rispettare e gli standard minimi da garantire per assicurare che un prodotto, processo o sistema rispetti i criteri previsti dalla norma. Il corpo della norma può descrivere i metodi per verificare la conformità a quanto prescritto nei requisiti generali. Ciò include modalità di test, analisi, ispezioni, misurazioni o altre forme di verifica che devono essere adottate per confermare che i requisiti siano soddisfatti. In questa parte del testo si possono trovare anche le specifiche procedure, ove pertinenti, per la certificazione e l’ attestazione di conformità, così come, nella parte finale del corpo normativo, si possono trovare indicazioni generali sulle responsabilità legali, amministrative o operative legate all’ applicazione della norma, senza sconfinare ovviamente in aspetti di stretta competenza giuridica. Questi ultimi punti chiariscono, ad esempio, chi è tenuto a rispettare la norma, le modalità di applicazione e le eventuali conseguenze in caso di non conformità.
IL LINGUAGGIO Il linguaggio utilizzato nella stesura di uno standard dovrebbe essere immediato e poco equivocabile. Per questa ragione è probabilmente opportuno concentrarsi anche su alcuni elementi che sono spesso contenuti nel testo. Per esempio, la differenza di valore tra i termini“ deve” e“ può”. Quando utilizzato in un testo normativo, il termine“ deve” indica un requisito obbligatorio, una condizione vincolante, che il lettore o l’ operatore è obbligato a seguire per operare in conformità al testo stesso. Insomma, il termine“ deve” impone un comportamento o una procedura che deve essere rispettata senza eccezioni, fermo restando comunque il principio di volontarietà della norma tecnica( per esempio la frase:“ Il dispositivo di sicurezza deve essere installato secondo le specifiche fornite nella norma” indica che l’ installazione del dispositivo indicato non è opzionale ma deve essere effettuata in conformità con le specifiche normate). Il termine“ può”, invece, esprime una possibilità, non un obbligo, e generalmente si ritrova nelle note del testo che,
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