INTERNO 1-2016 08/01/16 10.39 Pagina 52
COSTUME & SOCIETÀ
GENERAZIONE 30/40 AI
M
ario Manca è un giornalista
che ha firmato, nonostante
la giovane età, gli ultimi
anni della più innovativa e stimolante
produzione giornalistica dedicata allo
spettacolo. Un giovane barese nato
con la vocazione dello show biz undercovered. Dalle poche informazioni che
abbiamo, ma molto di lui ci parla il
suo stile di scrittura brillante e intrigante, lette in minimal bio che internet ha secolarizzato, sappiamo che si è
laureato in lettere con il massimo dei
voti all’Università di Bari, specializzandosi poi in televisione, cinema e
New media alla IULM di Milano. Ha
scritto per Solferino 28 e la 27ora, i
blog del Corriere sino al febbraio del
2014. Oggi firma interviste a personaggi internazionali da copertina su
Vanity Fair, la versione italiana di una
delle riviste più lette ed apprezzate al
mondo, e non fa mancare la sua visione a 360gradi su blog e social.
Mario Manca in un tweet:
Non sono #cattivo, mi disegnano così.
Che tipo di bambino sei stato?
Con tanta voglia di fare, ma in fondo
timidissimo. Mi davano addosso perché, anziché palleggiare in un campetto, controllavo i risultati Auditel
sulla pagina 533 di Televideo. Direi
che, col senno di poi, mi è andata meglio che a loro.
Dalla tua ultima bio: “sin da piccolo
reputa i triangoli amorosi approfonditi dai rotocalchi e i contenuti trasmessi in tv ben più accattivanti dei
canonici Hansel e Gretel e delle favole fedriane”.
Diciamo che costringevo tutte le mie
baby-sitter a guardarla con me. Paolo
Bonolis esercitava su di me lo stesso
potere delle sirene di Omero: aveva
qualcosa di ipnotico. Il suo Bim Bum
Bam è stato il colpo di fulmine.
Da Bari a Milano. Da spettatore curioso a giovane voce del giornalismo
che coniuga carta stampata e nuovi
media. Come è accaduto?
Tutt