Nuova Finanza 1 | Seite 53

INTERNO 1-2016 08/01/16 10.39 Pagina 51 COSTUME & SOCIETÀ leria al pubblico è del 1944. La Bucarelli passò impavida attraverso difficoltà di ogni tipo, adoperandosi perché la Galleria fosse dotata dei più importanti servizi, a quel punto diventati indispensabili, tipo il bookshop, la caffetteria, il servizio didattica, gli incontri con gli artisti. Sono gli anni del boom economico e la mondanità va a braccetto con la cultura; saranno quindi le conferenze, le sfilate di moda il cinema ad entrare in Galleria e nel mondo economico italiano. Gli irripetibili e irriverenti anni 60 a Roma. Quando Roma era un centro di cultura ed un punto fermo per americani e francesi. La beat generation trova in Roma un momento aggregativo tra innovazione e tradizione. E sarà di nuovo la Gnam che con Palma Bucarelli scandalizzerà l’opinione pubblica esponendo – siamo nel 1971 – la famosa scatola “merda d’artista” di Piero Manzoni. E sarà sempre Palma e la Gnam che riusciranno ad istituire i “premi di incoraggiamento” per i giovani artisti al di sotto dei 40 anni e la soprintendente si schiererà di fatto con i pittori di Piazza del Popolo, i belli e dannati alla Kerouac: i giovani Festa Schifano Angeli. Anni importanti per la formazione culturale di una generazione che vedrà poi la rivoluzione degli anni fine 60 e i successivi anni 70 come una pagina nuova della cultura mondiale, e saranno i successivi anni di piombo a firmare la svolta verso uno scenario totalmente diverso. E la Gnam è sempre al centro di tutte le guerre culturali e sociali di quegli anni. Attualmente in possesso di una straordinaria collezione costituita da circa 4500 opere di pittura e scultura e 13000 tra disegni e stampe d’artista, collezione che è possibile vedere a rotazione nelle 55 sale che formano un Nuova Finanza - gennaio, febbraio 2016 - Pag. 51 percorso magico attraverso gli anni della pittura moderna e contemporanea, non si ferma però davanti a nuove acquisizioni e a celebrare giovani artisti e artisti innovatori. Sarà del 2011 l’ultimo riallestimento della Gnam voluto da Maria Vittoria Marini Clarelli e che vede la grandiosa installazione di Alfredo Pirri “passi” il pavimento specchiante nell’atrio Sala delle Colonne come indicatore iniziale di una nuova grandezza che annulla lo spazio tra terra e cielo. E naturalmente ora si può visitare la Gnam tramite un giro online che fa venire la voglia di visitarla sempre; si può aiutare e collaborare e sentirsi parte del museo iscrivendosi all’Associazione Amici dell’arte moderna che da anni supporta le attività della Galleria, organizzare serate, pranzi, visite guidate e chi più ne ha più ne metta. Gnam, bella da mangiare!