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INTERNO 1-2016 08/01/16 10.39 Pagina 30 7 INFORMATICI E NON MILITARI DRONI, TERRORE E MORTE Valeria Caldelli “N on so con quale arma si combatterà la terza guerra mondiale, ma la quarta si combatterà con la clava”. Pensava alla potenza distruttiva della bomba atomica lo scienziato Albert Einstein, padre della teoria della relatività, immaginando un conflitto che avrebbe raso al suolo l'intero globo terrestre e decimato i suoi abitanti. Pur non essendo mai stato coinvolto nella costruzione dell'arma che distrusse Hiroshima e Nagasaki, Einstein era consapevole che il fondamento teorico della sua scoperta, cioè il principio di equivalenza massa -energia, con la possibilità di trasformare direttamente la materia in energia e viceversa, aveva aperto la strada ad applicazioni pratiche dalle conseguenze drammatiche, che avevano portato all'uccisione di 250.000 innocenti. Non sempre gli effetti del progresso scientifico sono positivi per l'uomo stesso che quel progresso ha creato e per questo, in tutta la sua vita, lo scienziato restò un convinto pacifista al punto di chiedere ai governi il disarmo delle nazioni e ai giovani il rifiuto del servizio militare. Ma soprattutto chiese agli scienziati di essere uomini e di ascoltare la coscienza, pena il rischio di un'estinzione totale. Allora, appunto, era la fissione nucleare a spaventarlo nel caso di un terzo conflitto mondiale. Non immaginava Albert Einstein che la scienza avrebbe creato altri mostri, pronti ad aggiungersi alla bomba atomica, forse ancora più subdoli perché non hanno più bisogno di soldati per portare la distruzione, ma solo di tecnici in giacca e cravatta. Sono loro, infatti, gli informatici e non i militari, le vestali dei temibili droni, quegli aerei comandati da migliaia di chilometri di distanza che seminano terrore e morte vera come se fosse un gioco della playstation: si va in ufficio, si premono i bottoni davanti a monitor lampeggianti, si assiste al turpe orrore della guerra quasi fosse uno spettacolo e alla fine del turno si torna a casa. E' il nuovo warfare, non un romanzo di fantascienza, ma ormai cronaca quotidiana. Usa e Israele utilizzano massicciamente i droni; molti altri Stati stanno investendo in questo settore bellico, mentre gli scienziati si interrogano sull'ultimo 'prodotto' delle loro ricerche. è il titolo di un convegno svolto a Pisa subito dopo gli atti terroristici nel centro di Parigi e poco prima dell'annuncio del presidente nordcoreano Kim Jong-Un sulla realizzazione della 'bomba H' nel suo Paese, bomba micidiale che sarebbe pronto a far esplodere. Mentre la pace, dunque, resta per ora soltanto una bella parola e una speranza, gli scienziati italiani, settanta anni dopo Hiroshima e Nagasaki, si sono incontrati scambiando una serie di riflessioni sull'etica della ricerca pubblica e privata. E hanno scelto Pisa, cit 0