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terno di contenitori di ogni tipo. Si
va dalla Prisma di Fidenza alla Ceia di
Arezzo, che ha brevettato e prodotto
il primo metal detector nel 1962. Operatori di fronte ai quali si apre, anche
nel nostro Paese, un mercato molto
vasto: da piazza San Pietro alla Scala
di Milano sono innumerevoli le aree
alle quali si accede attraverso varchi
controllati ad alta sensibilità
Un ruolo molto importante nel business della sicurezza lo gioca anche tutta
una serie di micro, piccole e medie
imprese che lavorano nella videosorveglianza (il cui giro d’affari in Italia è
cresciuto nell’ultimo anno di oltre il
10 per cento) e nei segmenti anti-in-
trusione (a sua volta con un fatturato
in aumento superiore al 7 per cento),
sviluppano sistemi di lettura e classificazione (a esempio delle targhe) e
realizzano il cosiddetto Dna sintetico,
per marcare cose o persone. Anche su
questo fronte, la forza del Made in
Italy è nelle tecnologie, che consentono di essere sempre un passo in
avanti rispetto ai concorrenti mondiali,
perfino ai giganti statunitensi. E di
poter partecipare ai progetti internazionali più avanzati.
La società romana Almaviva partecipa
con un ruolo guida al progetto europeo Forensor, mirato a sviluppare e
validare una “telecamera intelligente”,
vale a dire un sensore miniaturizzato,
senza fili, a basso consumo e a basso
costo, in grado di lanciare a \