MuscleMag Italia #65 Settembre/Ottobre 2013 | Page 92
SVOLTA N.4
Scott era uno dei tanti atleti che gareggiano a livello nazionale. Ha
continuato ad allenarsi e a competere, aspettando il giorno in cui
sarebbe diventato professionista.
Sperava di ottenere la pro card in una di quelle gare e, nel ’12, ha
avuto la sua opportunità. Scott ammette di essere un tipo indipendente e autosufficiente, quindi è stata una sorpresa per tutti
(compreso lui stesso) che chiedesse aiuto a Shelby Stearnes per
prepararsi per gli NPC USA di quell’anno.
“È stata la prima volta che ho permesso a qualcun altro di stabilire la mia dieta e alimentazione. Shelby ha una laurea in alimentazione ed è per questo che volevo lavorare con lui. Lui ha cambiato
moltissimo i tipi di cibo che mangio. Era tutto molto migliore, molto più salubre… e io avevo più fame. Questo ha cambiato tutto”.
E lo hanno pensato anche i giudici. Dopo aver superato senza
difficoltà i giudizi preliminari, Scott era molto sicuro di sé. C’era un
concorrente che temeva potesse mettergli i bastoni fra le ruote, ma
dopo aver sentito il nome di quell’atleta nella lettura dei risultati,
capì di avercela fatta. Scott si è classificato primo nella categoria
pesi medi, ottenendo la pro card.
“Mi sono sentito sollevato perché ci provavo da 5 anni. È stato
bellissimo, ma non me ne sono davvero reso conto dietro le quinte.
È stato solo qualche settimana dopo che ho capito di dover ricominciare tutto daccapo”.
Tuttavia, come dimostra la sua storia, “ricominciare daccapo” è
una cosa che a Scott riesce bene. È passato dalla Minor League alla
Marina, poi dalla Marina all’università e, poi, dall’università
all’enigmatico mondo del bodybuilding e ogni transizione è stata
più drastica e degna di nota della precedente. Scott è flessibile e
ambizioso, ma ora che ha trovato la sua vocazione non ha intenzione di lasciare che questo cambi il suo modo di essere. Come con
ogni stadio della sua vita, Scott (che ha 41 anni) è pronto a tirar su
le maniche delle sue camicie gonfie di muscoli e mettersi a lavoro.
“È ora di ricominciare tutto daccapo. Gareggerò nella categoria
95 kg, quindi sarà una specie di nuovo inizio. Ripartirò dall’ultimo
posto della classifica. Sarà divertente. Mi sono sempre divertito
molto in questo sport. Non lo prendo troppo sul serio e non lascio
che diventi un’ossessione o che mi controlli la vita. Mi godo il viaggio, l’allenamento e la gente”.
Scott vuole metter su qualche chilo di muscolo di qualità, prima
di rimettere piede sul palco a luglio per il suo debutto come professionista al Wings of Strength Show di Chicago.
“Me la prendo con calma e mi diverto”, dice, prima di affrontare
la prossima svolta.
SPINTA IN BASSO A UN BRACCIO,
CON PRESA INVERSA
INIZIO: State in piedi di fronte al cavo alto e afferrate la maniglia a D con
presa supina. Senza bloccare le ginocchia, chinatevi leggermente in avanti,
con il gomito vicino al fianco e la parte inferiore del braccio parallela al pavimento.
ESECUZIONE: Flettete i tricipiti e abbassate la maniglia verso il pavimento
fino a stendere completamente il braccio. Contraete i tricipiti per un secondo e, poi, lasciate che il carico vi riporti alla posizione iniziale.
IL CONSIGLIO DI TURNER: “Per me è più facile eseguire l’esercizio così,
che con la barra dritta. La posizione della mano è migliore e mi permette
di concentrarmi più sul carico, che su polsi o gomiti”.
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