MuscleMag Italia #65 Settembre/Ottobre 2013 | Page 93

I CONSIGLI DI SCOTT PER TRICIPITI FENOMENALI Con Scott Turner, professionista IFBB 1 RISCALDAMENTO. Non sottovalutate l’importanza di un buon riscaldamento. È uno dei modi migliori per proteggere la salute delle articolazioni. Non facendolo, non solo aumentate l’indolenzimento articolare, ma non riuscirete a sollevare carichi pesanti. Lo stesso vale per lo stretching, che io faccio prima e dopo ogni sessione per i tricipiti. 2 GRANDE VOLUME. Le mia braccia sono piuttosto corte, quindi non ho mai dovuto usare carichi molto pesanti per sviluppare i tricipiti. Fare un alto numero di ripetizioni ha sempre funzionato bene per me, inoltre colpisco duramente i tricipiti anche nel giorno del petto. 3 ROM COMPLETO. L’arco di movimento è molto importante perché ho arti piuttosto corti. Cerco di ricavare il più possibile dai movimenti. Massimizzare il carico non ottimizza lo sviluppo, io preferisco usare carichi più leggeri e un ROM più lungo per allenare i muscoli in modo più completo. 4 ALLENATEVI SEGUENDO LE SENSAZIONI, NON L’EGO. L’errore numero 1 che vedo durante l’allenamento dei tricipiti è dare troppo spazio all’ego: dovete usare carichi che siete in grado di controllare, soprattutto nei movimenti sopra la testa, altrimenti mettete a rischio la schiena e aumentate lo stress sui gomiti. Non ne vale la pena per aggiungere qualche chilo in più nell’allenamento dei tricipiti. Dovete sempre sentire il muscolo lavorare. 5 DISTINGUETEVI DAGLI ALTRI. In genere, le persone allenano bicipiti e tricipiti insieme oppure i tricipiti da soli, ma io preferisco allenarli prima delle spalle perché così aumento il lavoro dei deltoidi quando li alleno (perché non ricevono molto aiuto da parte dei tricipiti). Pre-affaticando i tricipiti, riduco il rischio di usare carichi eccessivi nelle distensioni sopra la testa perché, a quel punto, il coinvolgimento di questi muscoli è minimo. musclemag 93