1954. Una delle prime feste in onore della società. Si riconoscono, da sinistra: Graziano Tesi, Renzo Corsini, Enea Cotti, Alberto Pratesi
I sessant’anni del G.S. Avanguardia
Bambini, ex dirigenti e vecchie glorie hanno celebrato lo storico traguardo del sodalizio rossonero in occasione di una grande festa al campo Frascari
di Giacomo Carobbi
L’Avanguardia non è una semplice squadra di calcio come ce ne sono tante. L’Avanguardia è qualcosa di più, sotto il profilo sociale prima ancora che quello sportivo. Nel 1953 ha visto la luce un punto di riferimento per una moltitudine di giovani pistoiesi, generazioni di ragazzi che nella società che ha sede al Circolo Garibaldi hanno trovato un rifugio, un luogo dell’anima, talvolta una famiglia. Perché è così che la considera Renzo Corsini, l’inossidabile presidente che fu tra i promotori del Gruppo Sportivo Avanguardia e che ancora oggi ne è la guida. Una famiglia, nella quale nessuno è meno
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importante degli altri e l’obiettivo è lo stesso per tutti: divertirsi e crescere insieme. Non c’è da meravigliarsi, dunque, se alla festa che si è tenuta lo scorso giugno al campo Frascari (altro “mito” cittadino) per festeggiare il sessantesimo compleanno della società rossonera si sono presentati in tanti tra vecchie glorie, ex tecnici e dirigenti, autorità, nostalgici e semplici sportivi. C’erano anche i bambini attualmente tesserati, un centinaio. I veri protagonisti della serata. Anche loro, come i loro genitori, hanno già capito che respirare l’aria dell’Avanguardia fa bene al cuore e fa crescere con una
visione dello sport e della vita un po’ diversa da come ci viene illustrata oggigiorno. Giocare nell’Avanguardia è un po’ come vivere senza la tv: il mondo impari a conoscerlo ugualmente, ma con prospettive, tempi e modi che ti permetteranno di scegliere la tua strada senza dover vivere il domani con la sensazione di esser stato ingannato. Sessant’anni dedicati ai ragazzi, senza secondi fini. Il “manifesto” del G.S. è condensato in poche ma potenti parole, riportate in un opuscolo ormai vecchio di vent’anni che nel 1993 celebrava il quarantesimo compleanno della società: