Un Editoriale di Piero Castiglioni sempre attuale
Pubblichiamo con piacere l ’ editoriale che l ’ architetto e lighting designer Piero Castiglioni scrisse sul primo numero della sua rivista Flare trentatré anni fa 1 – e che ha diretto dal 1989 al 2009 – dal titolo “ Non solo misurare ma pure illuminare ”. Un tema , la cui traccia si scorge e si evidenzia quando scrive : “ L ' illuminotecnica dovrebbe integrarsi ad una cultura ambientale , interpretare la storia , l ' architettura , la filosofia che sottintendono gli spazi in cui va ad operare e a far vivere ”. Di Castiglioni ricordiamo anche un ’ altra sua dichiarazione , che apriva l ’ intervista sul numero 335 di Luce lo scorso anno , che riportiamo perché significativa di un ' illuminata , brillante creatività e franchezza rara : “ Esistono due categorie di architetti , una appartiene al genere dei musicisti e l ’ altra al genere dei prestigiatori . I prestigiatori hanno una valigetta in cui hanno tutti i loro trucchi del mestiere e tirano sempre fuori gli stessi trucchi , il musicista invece compone sempre dei brani diversi perché non può rifare sempre la stessa musica ”. Tra i più prestigiosi lighting designer internazionali , ricordiamo tra i suoi molti progetti il Centre Pompidou di Parigi , Palazzo Grassi a Venezia , Museo d ' Arte Moderna di Rio de Janeiro , Gare d ' Orsay a Parigi , il Padiglione Italiano dell ' Expo di Siviglia , per l ’ autore Castiglioni , il tema “ non solo misurare ma pure illuminare ” è a tutt ’ oggi ancora attuale , come ha ben spiegato nel suo intervento in occasione della III Riunione Plenaria del National Committee CIE Italia lo scorso settembre a Milano , ospite d ’ onore con il Presidente CIE Peter Blattner . Un argomento ancora contemporaneo , ha precisato , ed è proprio per questo “ che vorrei dare un suggerimento alla Commissione Internazionale de l ’ Éclairage di istituire , attraverso una giuria internazionale qualificata , degli attestati ai migliori progetti illuminotecnici . Infatti la CIE produce normalmente raccomandazioni sui valori quantitativi , e secondo me , sarebbe cosa giusta superare la metrologia , valorizzando la qualità dei progetti . Così come nei giochi olimpici si premiano i record , altrettanto si fa , attraverso giudici che valutano valori artistici . Come da esempio il nuoto in vasca e analogamente il nuoto sincronizzato ”. Silvano Oldani
1 Flare nr . 1 giugno 1989 , edizioni Habitat
Non solo misurare ma pure illuminare
Dopo che verso sera fui entrato in un ’ osteria e un ’ avvenente fanciulla , dal volto bianchissimo , capelli neri e un corsetto scarlatto entrò nella mia camera , la fissai mentre stava ad una certa distanza da me , in una debole luce . Quando infine ella si mosse , sul fondo della parete bianca a me dirimpetto scorsi un volto nero circondato da un bagliore chiaro , e le vesti della nitida figura di un bel verde mare . J . Wolfgang Goethe , La teoria dei colori
Per millenni la luce del sole ha illuminato la vita dell ’ uomo , aiutato , dopo il tramonto , dalla fiamma di torce , candele , lampade ad olio . Il suo spettro di emissione è il più riconoscibile e confortevole per il nostro occhio , la sua presenza ha benefica influenza sull ’ umore della giornata degli uomini e , a tutt ’ oggi , condiziona il ciclo quotidiano di veglia e di sonno delle moderne metropoli . La prima evoluzione tecnologica , rispetto alla fiamma , nell ’ illuminazione artificiale è di / by Piero Castiglioni
Henri Rousseau , Un soir de carnaval ( Una serata di carnevale / Carnival Evening ), 1886 , Philadelphia Museum of Art recentissima e data dal 1879 quando T . A . Edison , con il perfezionamento della lampada a filamento di carbone e con la possibilità di distribuzione sulla rete urbana dell ’ energia , diede il via alla moderna tecnologia dell ’ illuminazione elettrica . L ’ evoluzione della lampada ha avuto lo stesso destino e crescita di tutte le tecnologie che si sono andate sviluppando dalla rivoluzione industriale ai giorni nostri , percorrendo il cammino che ha condotto le sorgenti per l ’ illuminazione dal filamento di carbone ai vapori di alogenuri . Occorre invece attendere il razionalismo degli anni ’ 30 per poter utilizzare i primi apparecchi di illuminazione di tipo funzionale . Fino a tale periodo , infatti , tutte le fonti per l ’ illuminazione mimavano sia formalmente che tecnologicamente , i preesistenti lumi a candela o a olio . Dagli anni ’ 30 ad oggi la tecnologia degli apparecchi , seppur molto progredita , adatta
LUCE 60 / LUCE 342 21