PROGETTAZIONE
Robur ;
• installazione di impianto solare fotovoltaico , a servizio delle utenze elettriche comuni ;
• installazione di impianto solare termico , per la produzione di acqua calda sanitaria centralizzata .
� Per la parte di interventi di consolidamento sismico ( con il raggiungimento dell ’ adeguamento ):
• realizzazione di fondazioni perimetrali di sostegno dell ’ esoscheletro ;
� installazione di un esoscheletro in tubi d ’ acciaio per “ l ’ ingabbiamento ” dell ’ intera struttura edilizia .
Pompe di calore ad assorbimento a gas GAHP Robur per riscaldamento e produzione ACS
lavori di riqualificazione dell ’ intero quartiere , partendo da una palazzina “ pilota ” che ha consentito poi di rendere “ replicabile ”, con una certa facilità , le attività da svolgere sulle restanti altre . Gli interventi previsti hanno interessato sia l ’ aspetto energetico che quello strutturale , accedendo agli incentivi sia per gli interventi di risparmio energetico che per quelli di miglioramento sismico .
GLI INTERVENTI ADOTTATI Grazie al coordinamento del complesso dei lavori , svolto dall ’ Arch . Filippo Simonetti di Concreta srl , si sono realizzati i seguenti interventi sul primo condominio , poi replicati per gli altri : � Per la parte di efficientamento energetico :
• realizzazione di isolamento delle strutture opache ( pareti , pavimento , sottotetto );
• realizzazione di facciata ventilata ;
• sostituzione di infissi e finestrature ;
• sostituzione delle caldaiette con un impianto centralizzato composto da 2 pompe di calore ad assorbimento a gas
Il quartiere “ Nido ” di Zingonia
L ’ IMPIANTO DI PRODUZIONE DEL CALORE La progettazione dell ’ impianto di produzione del calore per il riscaldamento e la produzione di ACS ( non è previsto per questi condomìni il condizionamento ) è stata oggetto di una attenta analisi tecnica . Le soluzioni possibili erano molteplici , come noto , ma la scelta si è focalizzata su un sistema che si sposasse al meglio con le condizioni operative degli immobili . La scelta di realizzare un impianto di riscaldamento e ACS centralizzato con un gruppo di pompe di calore ad assorbimento a gas , è stata dettata da : � utilizzo di un vettore di alimentazione ( gas metano ) già disponibile . L ’ alternativa elettrica avrebbe richiesto la realizzazione di una serie di nuovi contatori per alimentare pompe di calore elettriche , per una richiesta complessiva del quartiere oltre 500 kW in bassa tensione ;
� capacità di queste pompe di calore di essere poco influenzate dalle condizioni climatiche esterne e quindi di erogare la potenza termica necessaria senza particolari sovradimensionamenti nominali ;
� capacità di queste apparecchiature di fornire acqua calda ad uso riscaldamento fino a 65 ° C e acqua calda ad uso sanitario fino a 70 ° C , senza ausilio di apparecchiature esterne per i cicli anti-legionella ( come ad esempio resistenze elettriche );
� utilizzo di un fluido refrigerante ( ammoniaca ) del tutto naturale , non soggetto a limitazioni o restrizioni normative prossime o future , a differenza dei refrigeranti HFC e HFO , tipicamente utilizzati nelle pompe di calore elettriche ;
� predisposizione al funzionamento con gas combustibili di origine non più fossile ma rinnovabile , come ad esempio biometano o idrogeno verde o bianco . Ogni condominio è quindi dotato di un sistema ad elevata efficienza energetica centralizzato e la distribuzione è stata realizzata con una serie di montanti che , partendo dalla nuova centrale termica posta in copertura , servono in modo autonomo ogni singolo appartamento , salvaguardando in questo modo ogni condomino dall ’ eventuale insolvenza di qualcuno . In occasione della riqualificazione energetica del quartiere ,
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