PROGETTAZIONE
Figura 1 – Impianto ibrido termocamino-solare-caldaia gas ( Caleffi )
collettori solari e pompa di calore , i collettori solari sono la fonte alternativa , e la pompa di calore quella integrativa . Occorre poi predisporre le cose in modo che il funzionamento nel corso della stagione avvenga costantemente alla temperatura di esercizio più bassa possibile , nel quadro delle assunzioni suaccennate e con gli eventuali vincoli esistenti , e questo è essenzialmente frutto del sistema di regolazione automatica , tenendo presente che le sorgenti termiche alternative in genere esaltano le loro prestazioni all ’ abbassarsi della temperatura di funzionamento dell ’ impianto . In definitiva vanno predisposte le cose in modo che la sorgente alternativa diventi effettivamente preferenziale , o privilegiata , assegnandole la precedenza valida nelle varie vicende che corre l ’ esercizio , rispetto alla sorgente integrativa , più onerosa . Talvolta capita che il funzionamento contemporaneo della sorgente preferenziale e della sorgente integrativa sia tale da penalizzare le prestazioni della sorgente preferenziale e , quindi , da evitare con opportuni accorgimenti progettuali : fondamentale é il funzionamento in cascata di questi sistemi . È anche importante poter compiere delle stime preventive sulla quota del fabbisogno termico stagionale che è possibile soddisfare con l ’ una e con l ’ altra sorgente termica , onde poterne valutare correttamente il rapporto costi / benefici . Queste stime hanno il loro strumento di base nei gradi giorno o di banche dati delle temperature misurate da enti convenzionati , in ambedue i casi serve una conoscenza più aderente alla realtà . Approfondire i concetti fondamentali del carico termico per gli impianti di riscaldamento , dell ’ adeguamento allo stesso dell ’ intensità di funzionamento , della successione nell ’ intervento di più sorgenti termiche e della gestione dell ’ accumulo . Dall ’ abbinamento di più sorgenti termiche , a parità della loro potenza e del fabbisogno di energia dell ’ impianto alimentato dalle stesse , si possono ottenere risultati sostanzialmente diversi , secondo le caratteristiche degli impianti di erogazione ed anche , più semplicemente , secondo il tipo della regolazione automatica delle sorgenti . Il fabbisogno di calore per le utenze domestiche , oltre al riscaldamento ambiente , può venire anche da altre richieste : spesso quella dell ’ acqua calda sanitaria o , ad esempio , quella di una piscina con piccole dimensioni . L ’ obbiettivo fondamentale da perseguire è il seguente : conseguire il funzionamento , nel suo sviluppo dinamico , alla minima temperatura possibile che consenta l ’ utilizzazione di tutto il calore disponibile ; all ’ abbassarsi della temperatura di funzionamento corrisponde , infatti , una maggiore acquisizione di calore alternativo , ma anche una maggiore difficoltà di cessione all ’ utenza . È essenziale che questo principio venga rispettato
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