La tecnologia dei sistemi ibridi , non certo una novità in assoluto , si sta affermando come realtà impiantistica primaria , favorita dagli sviluppi della ricerca industriale e da dispositivi di legge . I benefici sono palpabili in termini di efficienza energetica , tuttavia solo se ben progettato , installato , gestito e regolato da un programma calibrato sulle reali esigenze dell ’ utenza e della sua collocazione geoclimatica un ibrido può dare il meglio di sé .
PROGETTAZIONE
Più fonti di energia per una migliore efficienza energetica
La tecnologia dei sistemi ibridi , non certo una novità in assoluto , si sta affermando come realtà impiantistica primaria , favorita dagli sviluppi della ricerca industriale e da dispositivi di legge . I benefici sono palpabili in termini di efficienza energetica , tuttavia solo se ben progettato , installato , gestito e regolato da un programma calibrato sulle reali esigenze dell ’ utenza e della sua collocazione geoclimatica un ibrido può dare il meglio di sé .
ALESSANDRO TETI
Gli impianti termici con più sorgenti di calore sono ormai una realtà consolidata , sia tecnicamente sia legislativamente . Ma già agli inizi degli anni ’ 80 , l ’ ing . Mario Gini affrontò questo problema non sapendo che si sarebbe arrivati a una odierna “ obbligatorietà ” di natura legislativa , individuando con il nome di “ ibrido ” un impianto così predisposto . Un sistema ibrido è chiamato in questo modo proprio perché prevede l ’ installazione combinata di una caldaia collegata ad una pompa di calore e / o a un impianto solare termico . I sistemi quindi lavorano insieme affinché l ’ acqua calda , ad uso termico ambientale e sanitario , venga prodotta usando la fonte meno costosa tra gas ed energia elettrica . Gli impianti termici a due o più sorgenti di calore stanno diventando sempre più interessanti sotto il punto di vista dell ’ economia di gestione . In particolare vengono coinvolti in questo processo gli impianti di riscaldamento ambientale . Mi riferisco non tanto alla possibilità di usare combustibili diversi in una stessa caldaia , o in due caldaie abbinate , quanto alla possibilità di alimentare uno stesso impianto con sorgenti termiche di diversa natura , quali : - caldaia a combustibile fossile e pompa di calore , - collettori solari termici e caldaia , - collettori solari termici e pompa di calore , - caldaia e altre energie termiche altrimenti disperse , o altre combinazioni , anche più complesse . Per ottenere risultati tecnicamente validi , occorre affrontare una serie di problemi . Innanzitutto , già in sede progettuale , è necessario dimensionare l ’ impianto per temperature di funzionamento adatte alle sorgenti termiche da impiegare , temperature che generalmente sono assai inferiori a quelle che si era abituati a ottenere dalle normali caldaie ad acqua calda . D ’ ora innanzi indicherò come alternative , preferenziali o privilegiate , tutte le energie non da caldaia , riservando a queste ultime il termine “ integrative ”. Voglio così mettere in rilievo che il compito di base è affidato all ’ energia rinnovabile , mentre alla caldaia o , comunque , alla sorgente più energeticamente onerosa , rimane il compito di integrazione . In ogni caso , dunque , sorgente alternativa è quella meno onerosa come esercizio , e integrativa quella più onerosa . Così , in un impianto a
36 L ’ INSTALLATORE ITALIANO www . infoimpianti . it