IMPIANTI
dotarsi di sistemi di ripartizione delle spese di gestione . Con l ’ attuale obbligo d ’ installazione di valvole termostatiche , per ottenere un loro corretto funzionamento il parametro ΔTd è molto importante . Definiamo come “ banda proporzionale ” Bp di una valvola termostatica , il valore di differenza di temperatura dell ’ elemento sensibile ( per semplicità assimilabile alla temperatura ambiente ) con il quale l ’ otturatore della valvola compie la sua corsa completa da tutto aperto a tutto chiuso e viceversa . È quindi possibile rappresentare questo scostamento di temperatura sull ’ asse delle ascisse del diagramma di figura 1 ottenendo la figura 2 . Nell ’ esempio specifico si è assunto un valore di banda proporzionale pari a 2 ° C che rappresenta il valore generalmente considerato , tuttavia va detto che l ’ ampiezza di Bp è diretta conseguenza della perdita di carico che si assegna alla valvola ; più la perdita di carico è elevata , minore sarà l ’ ampiezza di Bp e viceversa . Sull ’ argomento della perdita di carico da assegnare ad una valvola termostatica ritorneremo più avanti . Ora , tornando a considerare il diagramma di figura 2 , è facile notare come un aumento , ad esempio di 1 ° C , della temperatura ambiente , che determina la metà della corsa dell ’ otturatore e quindi il 50 % della portata , con bassi valori di ΔTd , la valvola termostatica non sia assolutamente in grado di intervenire in modo significativo sull ’ emissione termica del corpo scaldante e quindi sulla temperatura ambiente . È chiaro ad esempio come nel caso di un impianto che funzioni con valori di ΔTd = 5K , dove con il 50 % della portata l ’ emissione termica del radiatore diminuisce solo del 12 ÷ 13 % circa , una valvola termostatica non può che assumere una caratteristica di regolazione on / off . Purtroppo , gli impianti con valori di ΔTd così contenuti , con valvole termostatiche dimensionate con insufficiente autorità e in più sbilanciati , sono molto più numerosi di quanto si creda . Quando si interviene su impianti di edifici esistenti , sono molto comuni i casi in cui i parametri di calcolo originari sono stati nel tempo vanificati da interventi successivi ; ad esempio per migliorie della trasmittanza di infissi e pareti , oppure per modifiche alla disposizione interna dei locali , oppure ancora per la sostituzione dei corpi scaldanti con altri di diversa tipologia e potenza . Tutte queste difformità che devono essere attentamente rilevate durante un intervento di bilanciamento idraulico degli impianti , conducono a constatare come i radiatori in opera siano molto spesso sovradimensionati rispetto all ’ emissione termica necessaria , come nel caso nelle applicazioni di cappotto termico . Questo rapporto di sovradimensionamento nella quasi totalità dei casi è diverso da radiatore a radiatore e , di conseguenza , l ’ impiego della portata Gd come grandezza regolante determina diversi valori di ΔTd per i diversi corpi scaldanti di uno stesso circuito o impianto che , peraltro , sono sottoposti alla stessa temperatura di alimentazione Ti . Come incidono questi differenti valori di ΔTd sull ’ evoluzione della temperatura ambiente Ta al variare della temperatura esterna Ter tenuto conto che tutti i corpi scaldanti sono alimentati alla stessa temperatura Ti ? Sono due aspetti di un unico problema e un impianto in queste condizioni , anche se ben bilanciato , non è omogeneo nella risposta alle variazioni di condizioni climatiche esterne .
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