REQUISITI NEI CONFRONTI DEGLI STATI LIMITE Per tutti gli elementi strutturali primari e secondari e per gli impianti si deve verificare che il valore di ciascuna domanda di progetto , definito dalla tabella 5 per ciascuno degli stati limite richiesti , sia inferiore al corrispondente valore della capacità di progetto . Le verifiche degli elementi non strutturali ( NS ) e degli impianti ( IM ) si effettuano in termini di funzionamento ( FUN ) e di stabilità ( STA ) come riportato nella tabella 5 in funzione della Classe d ’ Uso ( CU ). Come si nota dalla tabella , per gli impianti non si devono effettuare verifiche per la Classe d ’ Uso CU1 , mentre si deve verificare il funzionamento ( FUN ) e la stabilità ( STA ) per le Classi d ’ Uso CU II , CU III e CU IV .
Verifiche di funzionamento Gli spostamenti strutturali o le accelerazioni ( a seconda che gli impianti siano più vulnerabili all ’ effetto dei primi o delle seconde ) prodotti dalle azioni relative allo SL e alla CU considerati , non devono produrre interruzioni d ’ uso degli impianti stessi .
Verifiche di stabilità Per ciascuno degli impianti principali , i diversi elementi funzionali costituenti l ’ impianto , compresi gli elementi strutturali che li sostengono , tra loro e alla struttura principale , devono avere capacità sufficiente a sostenere la domanda corrispondente allo SL e alla CU considerati .
CRITERI DI PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI La progettazione e l ’ installazione antisismica degli impianti , intesi come insieme di impianto vero e proprio , dispositivi di alimentazione dell ’ impianto , collegamenti tra gli impianti e la struttura principale , salvo casi particolari dovuti a specifica legislazione nazionale – regionale , deve prevedere che la capacità dei diversi elementi funzionali costituenti l ’ impianto , compresi gli elementi strutturali che li sostengono e collegano tra loro e alla struttura principale , deve essere maggiore della domanda sismica corrispondente a ciascuno degli stati limite da considerare .
Se gli impianti non eccedono il 30 % del carico permanente totale del campo di solaio su cui sono collocati o del pannello di tamponatura o tramezzatura a cui sono appesi o il 10 % del carico permanente totale dell ’ intera struttura , l ’ impianto si può assimilare ad un carico uniformemente distribuito di intensità 2 Fa / S dove :
Fa è la forza di competenza di ciascuno degli elementi funzionali componenti l ’ impianto applicata al baricentro dell ’ e-
LA PERICOLOSITÀ SISMICA È DEFINITA IN TERMINI DI ACCELERAZIONE MASSIMA ORIZZONTALE IN CONDIZIONI DI CAMPO LIBERO SUL SITO DI RIFERIMENTO RIGIDO
lemento e calcolata utilizzando la formula sopra riportata . S è la superficie del pannello di tamponatura o di tramezzatura .
Il suddetto carico deve intendersi agente sia ortogonalmente che tangenzialmente al piano del pannello . Deve essere limitato il rischio di fuoriuscite incontrollate di gas o fluidi , particolarmente in prossimità di utenze elettriche e materiali infiammabili , anche mediante l ’ utilizzo di dispositivi d ’ interruzione automatica della distribuzione . I tubi per la fornitura di gas o liquidi , al passaggio dal terreno alla costruzione , devono essere progettati per sopportare senza rotture i massimi spostamenti relativi costruzioneterreno dovuti all ’ azione sismica corrispondente a ciascuno degli stati limite considerati .
Il fissaggio degli elementi non strutturali e degli impianti , normalmente viene progettato con il metodo della analisi lineare statica o meglio della forza statica equivalente . In questo caso si determina una Forza statica equivalente che agisce sul centro di gravità dell ’ elemento , quindi il comportamento dinamico dell ’ edificio e degli elementi non strutturali viene semplificato mediante diversi coefficienti . In base alla EN 1998-1 gli effetti dell ’ azione sismica possono essere determinati applicando agli elementi non strutturali una Forza orizzontale ( statica equivalente ) Fa che agisce sul centro di massa di un elemento costruttivo non strutturale NS , calcolata con la formula riportata :
Fa = ( Sa x Wa x γa ) / qa dove :
Fa = azione sismica orizzontale applicata nel baricentro dell ’ elemento non strutturale nelle direzione più sfavorevole ; Wa = peso dell ’ elemento ; Sa = Coefficiente sismico applicabile ad elementi non strutturali ; γa = Coefficiente di importanza dell ’ elemento ; qa = coefficiente di comportamento dell ’ elemento ;
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