L'Installatore Italiano Luglio | Page 44

IMPIANTI
Sopra , cappa a parete A destra , cappe a copertura
zontali ed in corrispondenza di ogni cambio di direzione , dove è più facile che si formino depositi . In edifici a grande altezza può essere necessario prevedere ispezioni anche sui montanti verticali . I canali o gli involucri metallici che devono essere isolati per alte temperature ( 150 ° C o superiori ) o per pericolo di incendio si classificano come canne fumarie o canali di estrazione cucine . Le superfici metalliche sono spesso rinforzate con irrigidimenti e / o collegamenti flangiati che sporgono al di sopra della superficie del mezzo isolante . Tali sporgenze possono essere isolate come illustrato in figura . La previsione deII ’ intercapedine è facoltativa su canali o involucri caldi a seconda dei valori di temperatura di esercizio e del tipo di metallo e spessore del canale . Una bassa velocità dell ’ aria è inadatta a trascinare fumi e vapori , la velocità minima deve essere di almeno 7,5 m / s .
TIPOLOGIA DELLE CAPPE Le attrezzature presenti nell ’ ambiente cucina possano essere equiparate a dei generatori di aria contaminata . La quantità “ q ” di aria prodotta da ogni unità di cottura dipende dalla sua superficie piana orizzontale dalla sua temperatura , condizioni queste che determinano il valore del cambio di densità de11 ’ aria e che di conseguenza producono nella zona coinvolta una corrente d ’ aria ascensionale . Il processo si autoalimenta attraverso l ’ aria confinante , chiamata immediatamente a sostituire quella risalita ed espulsa . Questa aria supplementare stabilisce la velocità minima di cattura sulla superficie di cottura e aiuta a contenere gli effluenti sviluppati dal piano cottura . La direzione e la velocità di questi gas viene in ogni modo influenzata dalla geometria dell ’ attrezzatura e da1 suo collocamento all ’ interno della cucina . Le cappe da cucina possono essere suddivise in due macro categorie principali :
• cappa di prossimità
• cappa a copertura integrale . La “ cappa di prossimità ” è stata realizzata per essere installata immediatamente sulla parete posteriore de1 piano di cottura . Collocata in posizione più ravvicinata rispetto alla cappa copertura integrale , diventa determinante in ambienti cucina nei quali l ’ altezza del soffitto rimane limitata . Non essendo dotata di una vera e propria superficie geometrica di cattura dei contaminanti , questa cappa non è in grado di assicurarne lo smaltimento di quantità elevate , senza nel medesimo tempo aumentare in modo considerevole la portata d ’ aria di estrazione . Per questa ragione , essa non viene raccomandata per aspirazioni sopra piani cottura alla piastra o alla griglia , situazioni nelle quali ò possibile che si sviluppino ragguardevoli volumi di calore e di grassi . La cappa di prossimità deve essere installata limitando a meno di 30 cm l ’ estensione esterna frontale del piano cottura , potendo inoltre assicurare un minimo di 45 - 60 cm di distanza tra la superficie di cottura e la sua sezione filtrante . In posizione più ravvicinata , infatti , è possibile che le temperature dei filtri possano superare i 90 ° C causando la cottura degli eventuali depositi di grasso e di conseguenza il loro successivo indurimento e la probabile ostruzione della sezione di passaggio del1 ’ aria . Queste limitazioni vanno ad influenzare la capacità di cattura massima dell ’ aria contaminata da parte della cappa . Le quantità d ’ aria trattate variano solitamente dai 1.000 m3 / h ai 1.500 m3 / h per ogni metro lineare della cappa . La “ cappa a copertura integrale ” può essere a sua volta distinta a secondo della sua sistemazione nella cucina : risultano cosi distinguibili la cappa a parete , a isola , e doppia isola .
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