PROGETTAZIONE
e avere linee di indirizzo progettuale concrete e facilmente applicabili quando le norme sono in alcuni casi conflittuali fra loro e creano ostacoli difficili da superare a chi si dispone a progettare con le migliori intenzioni . Gioca una parte , non da poco , anche la pluralità degli enti dotati di potere decisionale , che arrivano fino ai regolamenti edilizi comunali e che nella loro eterogeneità determinano un lavoro di messa a punto davvero impressionante per chi progetta ”. Ma le tendenze sono comunque abbastanza marcate ed evidenti e vanno in una scala di priorità di carattere economico . “ La prima richiesta che oggi arriva sul tavolo di chi progetta è quella di impianti efficienti e la ricerca dell ’ efficienza è sicuramente un punto che coinvolge conoscenze e competenze nell ’ ambito della termodinamica , ma richiede un ’ estensione nella direzione della ricerca di fonti energetiche a minor costo ”. Una pluralità di opportunità che richiede una capacità di ragionare dell ’ impianto ma non solo dell ’ impianto . “ Oggi abbiamo sicuramente la possibilità di rendere un impianto tecnologicamente ben impostato con pompa di calore ancor più efficiente facendo ricorso alle sorgenti di energia rinnovabile , ma è una indicazione che comporta la necessità di saper calcolare l ’ efficienza ottenuta per l ’ impianto e di sommare al risparmio ottenuto i costi di produzione dell ’ energia primaria ”. “ La quantità di energia prodotta dai sistemi fotovoltaici non sempre è sufficiente a soddisfare le esigenze dell ’ impianto di climatizzazione , così come l ’ opportunità economica di fare ricorso alla geotermia ( ad acqua di falda ) spesso confligge con i costi di pompaggio dell ’ acqua di falda , ma ci sono anche opportunità rese disponibili dall ’ innovazione tecnologica come la possibilità di accumulare energia elettrica e non solo termica . Fino a pochi anni fa parlare di batterie di accumulo portava a innalzare i costi iniziali in maniera esorbitante , mentre oggi questa è un ’ opzione più accessibile ”. Certo , l ’ efficienza è anche funzione della qualità dell ’ involucro e della sua capacità di determinare una dispersione minima dell ’ energia termica prodotta sia in riscaldamento sia in raffrescamento e qui l ’ opinione di De Marco sulla “ nuova edilizia ” passiva è poco soddisfatta . “ Siamo in un ’ epoca in cui nonostante cappotti termici e altre tecnologie la qualità del manufatto edile non è all ’ altezza dell ’ edilizia del passato , che con il peso specifico per metro quadro di muri e solette veniva in forte aiuto della stabilizzazione termica degli ambienti , grazie a valori di trasmittanza termica importanti che aiutavano anche il lavoro di un impianto ”. Rimane un po ’ a margine fra le priorità la questione della qualità dell ’ aria , laddove due fattori , primo fra i quali la vetustà degli impianti ma non da meno l ’ attenzione a fattori di risparmio , portano in secondo piano l ’ ampliamento del concetto di comfort al di là delle variabili termoigrometriche . “ L ’ importanza dell ’ Indoor Air Quality è ancora subordinata ad altri temi come quello economico , per ragioni legate anche alla complessità del tema e alla necessità di agire su impianti ed edifici che spesso sono stati pensati e costruiti in maniera tale da rendere ostica l ’ attenzione a questo elemento e il Covid ha insegnato poco in questo senso , anche per la pluralità di variabili in gioco , dai volumi di ricambio alla filtrazione alle attività di sanificazione . “ L ’ impianto aeraulico ha ancora un compito principale , quello di gestire temperatura e umidità – conclude De Marco – e lo deve fare con il minor onere di portafoglio possibile ”.
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