PROGETTAZIONE
dell ’ installazione e anche nella manutenzione ”. Ma l ’ efficienza non è e non può essere l ’ unico argomento in campo : la VMC è una soluzione proposta anche ai fini di un ragionamento di comfort , termoigrometrico e “ igienico ”. “ Scambiatori a flussi incrociati sono la soluzione che permette di ragionare di recupero di calore e di tutela della qualità dell ’ a- ria , al limite andiamo su soluzioni entalpiche , ma non consideriamo l ’ opzione ricircolo fra quelle da praticare , ferma restando l ’ importanza dei due meccanismi di contrasto dell ’ inquinamento indoor , diluizione e filtrazione ”. E su questo , in particolare sulla diluizione e sui volumi di ricambio , si sofferma l ’ attenzione di osservatore esperto dell ’ argomento di Fornari . “ La 10339 riporta ricambi d ’ aria che sono poco plausibili , la soglia di 11 litri al secondo che è indicata come comune da rispettare in tipologie di ambienti estremamente diversi come un bar e una biblioteca è faticosa da rispettare , perché innanzitutto mal si combina con il contesto applicativo e quindi con le esigenze reali di ricambio d ’ aria dello spazio e in seconda ragione perché produce inefficienze e costi energetici davvero importanti ”. “ Avere un vincolo ad almeno 35 metri cubi di ricambio d ’ aria per ora per ambienti come un ufficio ” sostiene Fornari “ è davvero oneroso perché comporta quantitativi di energia spesi per mantenere i valori termici richiesti . Servirebbe una norma più elastica , che permetta di muoversi con maggiore flessibilità e maggiore aderenza alle specifiche dell ’ attività svolta e della modalità di utilizzo dello spazio confinato ”. Considerazioni che spingono a una revisione della norma ormai “ datata ” e a un utilizzo delle forme di monitoraggio della qualità dell ’ aria che diano modo concreto di ottenere anche un miglioramento dell ’ IAQ in considerazione della nuova tecnologia disponibile e delle opportunità create dai nuovi sistemi di regolazione .
ANTONIO DE MARCO : L ’ INTEGRAZIONE È L ’ IMPERATIVO CATEGORICO Antonio De Marco è un progettista con una forte attitudine a integrare differenti “ discipline ” e aree di competenza di progettazione energetica – impiantistica nel settore civile ( abitativo e terziario ), industriale , con particolare riguardo a risparmio energetico , energie rinnovabili , impianti di climatizzazione e tecnologie innovative connesse con la razionalizzazione energetica e protezione ambientale . Il suo punto di vista è quindi particolarmente interessante , vista la premessa che abbiamo esposto in apertura . “ Difficile distribuire percentualmente una rilevanza ai tre argomenti , anche se mi piacerebbe introdurne un quarto , quello dell ’ impatto ambientale che è peraltro fortemente proposto dalla normativa , ma qui ci addentriamo in un impegnativo dedalo costituito dal sistema di norme che presiedono gli impianti ”. La questione normativa è un primo vincolo , che si presenta nella sua complessità e nella su contraddittorietà secondo De Marco . “ Difficile muoversi con chiarezza
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