L'Installatore Italiano Apr/Mag 24 | Page 36

L ’ ORIENTAMENTO È DI IMPIEGARE IL PROPANO ( R290 ) PER LE POMPE DI CALORE DI PICCOLE-MEDIE CAPACITÀ . PER LE POMPE DI CALORE CON TEMPERATURA DELL ’ ACQUA PRODOTTA OLTRE GLI 80 ° C SI PREFERISCE L ’ ISOBUTANTO ( R600A ) COME FLUIDO DI LAVORO . NEI MODELLI DI GRANDE POTENZA , E SEMPRE PER ACQUA A ELEVATE TEMPERATURE , SI OPTA , INVECE , PER LA CO 2
, R744
PROGETTAZIONE
L ’ ORIENTAMENTO È DI IMPIEGARE IL PROPANO ( R290 ) PER LE POMPE DI CALORE DI PICCOLE-MEDIE CAPACITÀ . PER LE POMPE DI CALORE CON TEMPERATURA DELL ’ ACQUA PRODOTTA OLTRE GLI 80 ° C SI PREFERISCE L ’ ISOBUTANTO ( R600A ) COME FLUIDO DI LAVORO . NEI MODELLI DI GRANDE POTENZA , E SEMPRE PER ACQUA A ELEVATE TEMPERATURE , SI OPTA , INVECE , PER LA CO 2
, R744
il compressore , invece , viene azionato da un motore endotermico a gas , sollevando dall ’ incombenza dell ’ a- limentazione elettrica dell ’ apparecchiatura e dalla generazione di picchi di richieste alla rete elettrica di alimentazione . In queste macchine si ha l ’ aggiuntivo vantaggio che la generazione di calore da parte del motore durante il suo consueto funzionamento rende disponibile una quantità di energia termica proficuamente utilizzabile dalla pompa di calore come sorgente fredda ausiliaria aggiuntiva . Tale possibilità risulta significativamente conveniente nei casi in cui la temperatura dell ’ a- ria ambiente risulta essere particolarmente bassa in quanto permette di non far decadere , come avviene solitamente , le prestazioni dell ’ apparecchiatura in presenza di climi freddi . Grazie a tale risorsa , inoltre , è possibile mantenere la temperatura di evaporazione del circuito frigorifero anche costantemente sopra i 0 ° C , evitando l ’ incombenza di dover procedere ai periodici sbrinamenti della batteria . Le applicazioni possibili di queste macchine prevedono la possibilità di riscaldare sia aria che acqua . I motori che vengono impiegati sono progettati specificamente per questo tipo di applicazione e richiedono manutenzioni con frequenze temporali non ravvicinate .
Pompe di calore di tipo split In questo tipo di pompe di calore il circuito frigorifero risulta essere distribuito : in parte è contenuto all ’ interno dei locali da riscaldare , in parte è posizionato all ’ e- sterno di essi . L ’ apparecchiatura , quindi , si distingue per comprendere due unità : quella esterna e quella interna . Il posizionamento dell ’ unità esterna è cruciale per poter ottenere buone prestazioni dall ’ apparecchiatura , così come la progettazione e la realizzazione dei collegamenti frigoriferi tra le due unità . Generalmente tale tipologia caratterizza i modelli ariaaria , anche se non mancano le offerte di modelli ariaacqua . Questi ultimi , rispetto ai primi , consentono di poter gestire con maggiore versatilità il posizionamento dell ’ unità interna , dato che la distribuzione del calore all ’ interno dei locali viene gestita mediante un circuito idraulico . Grazie a ciò la progettazione impiantistica risulta semplificata dal punto vista frigorifero . Dal punto di vista idraulico tale conformazione solleva anche dalle problematiche di congelamento dell ’ acqua , in quanto il circuito idraulico si trova completamente all ’ interno dei locali .
Pompe di calore monoblocco Questa tipologia si caratterizza per il fatto che il circuito frigorifero risulta essere molto compatto e confinato integralmente all ’ interno di un unico dispositivo . Se la pompa di calore attinge il calore dall ’ aria , allora essa viene collocata esternamente , mentre se la sorgente fredda è rappresentata dall ’ acqua , allora essa può anche essere addotta all ’ interno di un edificio , dove viene collocata la pompa di calore . L ’ installazione esterna risulta essere conveniente anche nel caso in cui il refrigerante contenuto nel circuito frigorifero risulta presentare caratteristiche di infiammabilità come nel caso , ad esempio , del propano ( R290 ). I regolamenti e le norme vigenti , infatti , impongono delle limitazioni alla carica di refrigerante nel caso di installazioni interne e questo può anche limitare la potenza installabile dell ’ apparecchiatura , a meno che non si ricorre all ’ adozione di specifiche soluzioni tecniche di tipo compensativo . Nell ’ installazione esterna , comunque , va sempre tenuto presente il possibile congelamento dell ’ acqua presente nel circuito idraulico per cui risulta consigliato progettare il posizionamento della pompa di calore a distanze non elevate dall ’ edificio da riscaldare e prevedere l ’ aggiunta di glicole al circuito o l ’ azionamento di opportune pompe per la circolazione continua dell ’ acqua .
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