L'Installatore Italiano Apr/Mag 24 | Page 32

PROGETTAZIONE
Figura 2 – Predisposizione del pozzo verticale ed inserimento della sonda
Pompe di calore geotermiche La geotermia “ a bassa entalpia ” è definita dal decreto legislativo 22 / 2010 che concerne i fluidi estratti dal sottosuolo per la produzione di calore e / o elettricità : i fluidi sono a bassa entalpia quando si trovano a una temperatura minore di 90 ° C . Infatti , queste pompe di calore sfruttano l ’ energia termica immagazzinata nel terreno o nelle acque sotterranee con profondità che , generalmente , vanno da 1 metro fino a 200 metri . Possono essere a circuito aperto o a circuito chiuso . Le pompe di calore geotermiche offrono una maggiore stabilità termica e prestazioni elevate , ma richiedono investimenti iniziali più elevati e un ’ installazione più complessa . Le loro caratteristiche positive risiedono nell ’ elevata efficienza energetica e stabilità termica , nel minore impatto ambientale provocato , nella possibilità di garantire , all ’ occorrenza , anche il raffreddamento estivo . Per contro , si caratterizzano per gli elevati costi iniziali , per la necessità di avere a disposizione del terreno per l ’ installazione delle sonde geotermiche , per la necessaria manutenzione periodica che richiedono . In linea generale , le pompe di calore geotermiche sono più vantaggiose in climi più freddi e in edifici di medie e grandi dimensioni , dove possono fornire un riscaldamento stabile e efficiente . Le pompe di calore geotermiche possono essere , a loro volte , suddivise in sottocategorie .
Sonde verticali a foro chiuso La prima è quella che richiede il posizionamento nel terreno di sonde verticali a foro chiuso . Questa configurazione è molto efficace e richiede la disponibilità di minime estensioni di terreno . I pozzi ( solitamente di circa 150 mm di diametro ) vengono praticati verticalmente , in genere mediamente fino a 150-200 metri di profondità anche se questo valore deve essere conforme alle caratteristiche geologiche del terreno a disposizione . Le sonde , al cui interno circola un liquido incongelabile , vengono inserite nei pozzi ( figura 2 ), che vengono poi riempiti con una malta termica . Esse possono avere avere diverse configurazioni , ad esempio a U , a doppia U o coassiali . I circuiti sono collegati tramite mandata e ritorno a una camera del collettore e alla pompa di calore . La perforazione di pozzi può essere costosa , quindi questo tipo di installazione viene utilizzato solo quando non è possibile adottare altro tipo di captazione del calore . Uno dei punti cruciali per un ’ installazione di successo è la determinazione del numero dei pozzi e le loro dimensioni necessarie per riuscire a captare le quantità di calore desiderate .
Sonde verticali a circuito aperto Una seconda tipologia di pompe di calore geotermiche
Figura 3 – Pozzo verticale di captazione e di restituzione al sottosuolo dell ’ acqua
32 L ’ INSTALLATORE ITALIANO www . infoimpianti . it