Amianto , un problema ( quasi ) risolto
Amianto , un problema ( quasi ) risolto
Parlare di evacuazione delle acque piovane significa parlare anche di coperture e il pensiero corre quasi immediatamente all ’ amianto , che non interagisce direttamente con l ’ acqua piovana , perché la tossicità dell ’ amianto è correlata alla sua disgregazione e polverizzazione e l ’ acqua piovana non genera problemi , ma ci soffermiamo sulla questione per capire a che punto sta la campagna di smaltimento . “ Abbiamo avuto un forte impulso all ’ eliminazione dell ’ amianto da una serie di fattori anche mediatici , perché la gravità del problema è stata portata all ’ attenzione dell ’ opinione pubblica in maniera insistita e da qui a cascata è venuta anche una campagna informativa più generale , non legata ai fatti di cronaca , che ha prodotto effetti positivi di consapevolezza e sensibilità – constata Erroi , a cui si aggiunge Cassotti con un ’ osservazione sugli incentivi – Certo , la presenza di agevolazioni fiscali per lo smaltimento aveva prodotto un ’ onda lunga decisamente positiva , che ha determinato una riqualificazione estesa e procedure corrette di eliminazione della sostanza sotto il profilo ambientale e igienico sanitario ”.
E l ’ attuale mancanza di incentivi sta riducendo l ’ attenzione ? “ Sicuramente poter eliminare il problema ad un costo contenuto è una leva che in Italia funziona sempre e da sempre – osserva Cassotti – ma è anche vero che la rischiosità è connessa alla disgregazione del materiale per cui chi è nelle condizioni di certificare che la superficie non si sta sgretolando può in qualche modo attendere il momento più conveniente sotto un profilo di costi ( e cioè una ripresa degli incentivi ) per intervenire ”.
Una procedura certificata , questa . “ Assolutamente , chi ha ancora in essere coperture in amianto può far analizzare alle ATS o ASL un campione e i tecnici di laboratorio valutano lo “ stato di anzianità e di salute ” del materiale indicando se può essere lasciato in uso oppure va rimosso , bonificato e inertizzato a fronte di analisi chimico fisiche e rilasciano attestazioni che permettono di mantenere in essere la copertura ”.
Una situazione non del tutto risolta , ma gestita e sotto controllo “ Sì , sotto controllo e monitorata , anche per l ’ onerosità del lavoro : non possiamo dimenticarci che negli anni Settanta abbiamo avuto capannoni di migliaia di metri quadri ricoperti d ’ amianto , che allora sembrava la soluzione ideale . Bonificare queste dimensioni è un ’ operazione davvero costosa e quindi è assolutamente utile aver innescato questo monitoraggio ”. potrebbe essere uno strumento utile a far prendere coscienza del problema acqua e impermeabilizzazione del suolo , ma la coperta degli incentivi è sempre molto corta ”. La norma in materia è adeguata ? “ La domanda si presta a più risposte , perché nella pratica il Decreto Legislativo 156 è un imperativo categorico per il privato , che si trova assoggettato alle prescrizioni e agli obblighi in una modalità decisamente cogente , ma c ’ è da constatare come le prassi di valutazione previste dalla legge mettano a disagio progettisti , costruttori e committenti perché richiedono analisi e vedono poi tempi di risposta da parte della macchina burocratica piuttosto inadeguati , sia sul fronte dell ’ edilizia residenziale sia su quello delle costruzioni industriali – commenta Erroi con un pizzico di disappunto – Analisi importanti sono sicuramente necessarie quando parliamo dell ’ impatto che una costruzione di tipo industriale va ad avere sul sistema idraulico del territorio , ma stiamo parlando di situazioni che potrebbero essere modellizzate all ’ interno di quadri più ampi e non vivisezionate di volta in volta ”.
Un vizio tipico della burocrazia ? “ La Valutazione di Impatto Ambientale per l ’ installazione o l ’ ampliamento di un sito produttivo può arrivare a richiedere addirittura anni con esiti impegnativi in termini di programmazione imprenditoriale degli investimenti , perché questi possono essere connessi a situazioni di mercato che non permettono anni di attesa per essere fronteggiate . Altrove però la stessa burocrazia – forse per ragioni più alte , di ordine politico o infrastrutturale – lascia spazio ad interventi e iniziative con un forte impatto sul tema della conservazione della
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