IMPIANTI
invarianza idraulica e questi interventi non sembrano soggetti alla stessa tempistica . Certo , ci possono essere cause di forza maggiore , ma applicare una norma non può diventare un ostacolo al lavoro di un imprenditore ”. “ Gli adempimenti normativi sono un onere in termini temporali e in termini economici – aggiungono di comune accordo Cassotti ed Erroi – difficile credere che la verifica di idoneità sia necessariamente puntuale e circoscritta in contesti in cui abbiamo una destinazione d ’ uso d ’ insieme artigianale o industriale o anche residenziale e l ’ intervento che comporta la valutazione è in qualche modo omogeneo al contesto che lo circonda . La risposta dovrebbe essere più rapida , perché sia nel caso di scelte di un privato sia nel caso di progetti di un imprenditore attendere anni per sapere se può fare un intervento è un serio ostacolo all ’ attività . Nel caso dell ’ impresa , poi , non dimentichiamolo , questa lentezza fa sì che ne derivino danni o quantomeno ostacoli allo sviluppo di occupazione , di ricchezza ”.
Emerge però una contraddizione : da un lato la salvaguardia della permeabilità , dall ’ altra la richiesta di snellezza burocratica a impermeabilizzare … “ La questione va vista dall ’ alto , da un livello superiore : chiaramente ognuno di noi , privato o imprenditore che sia , ha il massimo interesse che il tetto veicoli l ’ acqua oltre le falde e la faccia fluire nei tombini di scarico , ma il tema va osservato e soprattutto governato in un ’ ottica sistemica – precisa Erroi – Lo abbiamo detto anche prima , la vera taglia di analisi della questione è quella più ampia , del territorio e non del singolo intervento . Il modello di analisi è quello che calcola l ’ impatto degli interventi nel loro insieme e li valuta per l ’ esito che scelte urbanistiche di insediamento ed edilizie hanno ”. “ Non possiamo non capire che se ognuno cura il proprio orticello e scarica l ’ acqua a valle , prima o poi tutto questo spostare il problema va a creare le condizioni per cui il torrente o il fiume esondano – osserva ancora Cassotti – e quindi l ’ ottica sistemica è necessaria per evitare di valutare l ’ impatto dei singoli pezzetti del puzzle trascurando il fatto che è l ’ insieme del puzzle che dà le dimensioni reali dell ’ impatto , perché non si tratta di una semplice somma , ma di un effetto moltiplicatore . Nel progetto esistono sempre dei vincoli indicati dalla superficie drenante minima da rispettare e dalle superfici massime da coprire , in una logica di equilibrio ”. “ Ma la bomba d ’ acqua supera la questione della superficie drenante – incalza Erroi – Se oggi rispettiamo la norma sicuramente facciamo quanto di dovuto ai sensi della legge e in un ’ ottica chiamiamola tradizionale , ma la dimensione delle precipitazioni improvvise a cui stiamo assistendo in questo periodo determina un fenomeno di scorrimento e non di assorbimento di questi volumi che si scaricano a terra , un fenomeno di scorrimento che ad oggi nemmeno i calcoli più accurati sulle superfici drenanti sono in grado di fronteggiare ”.
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