Libro S.Antonio da Padova | Page 26

Sant ' Antonio di Padova
perché, dopo le parole della consacrazione, non scorgeva alcun cambiamento nelle specie sacramentali. Antonio accumulava invano le prove tratte dalla Scrittura e dalla Tradizione; i suoi sforzi si infrangevano contro l’ ostinazione dell’ interlocutore. Decise allora di cambiare tattica.
« Possiedi- gli disse- una mula che monti spesso. Io le presenterò un’ ostia consacrata; se essa si prostrerà davanti al Santissimo Sacramento, ammetterai la Presenza reale del Salvatore sotto le apparenze eucaristiche?»
« Certamente », rispose il miscredente, che contava ben di vedere una tale proposta volgere a confusione dell’ apostolo.
Si convenne di tentare la prova tre giorni dopo. L’ eretico, per assicurarsi più facilmente il successo, privò l’ a- nimale di qualsiasi nutrimento.
Nel giorno e all’ ora stabiliti, Antonio, che si era preparato intensificando la preghiera, uscì dalla chiesa portando tra le mani un ciborio. Da parte sua, l’ incredulo arrivava conducendo per la briglia la bestia affamata. Una folla considerevole si era radunata sulla piazza, curiosa di assistere a quello spettacolo singolare.
Con un sorriso sulle labbra, l’ uomo, pregustando già la vittoria, mise davanti alla sua bestia un sacco d’ avena. Ma la mula, lasciata libera, si allontanò dai chicchi che le venivano offerti e piegò le ginocchia davanti all’ augusto Sacramento; non si rialzò se non dopo averne ricevuto il permesso dal santo.
Si può immaginare l’ effetto prodotto da quel miracolo.
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