· La vita meravigliosa ·
CAPITOLO IV
· La vita meravigliosa ·
Sant’ Antonio è uno dei taumaturghi più straordinari apparsi nella Chiesa; deve la sua immensa popolarità ai numerosi prodigi che compì sia in vita che dopo la morte. Tracceremmo un’ immagine incompleta di lui se passassimo sotto silenzio l’ eccezionale potere che l’ Altissimo gli ha comunicato.
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Cristo aveva concesso il dono dei miracoli ai primi predicatori del Vangelo affinché la loro parola fosse segnata da un sigillo divino. Bisognava provare con segni indubitabili la dottrina del Maestro e condurre così gli infedeli alla vera religione.
Anche Antonio esercitò il suo ministero tra gli increduli; spesso dovette difendere i dogmi della nostra fede di fronte agli eretici- patarini, catari e albigesi- che pullulavano nel sud della Francia e nel nord dell’ Italia. I ragionamenti teologici non bastavano a convincere quegli spiriti prevenuti; il santo portava loro l’ argomento irresistibile del miracolo.
I suoi antichi biografi- tra i quali Giovanni Rigaud, la cui testimonianza possiede un valore considerevole- raccontano che un giorno discuteva con un eretico a proposito dell’ Eucaristia. Quel disgraziato rifiutava ostinatamente di ammettere il mistero della transustanziazione,