IVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 1 -GENNAIO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE GENNAIO 2020 | Page 11

padroni e lavoratori i quali, nel disperato tentativo di tutelare il proprio di- ritto al lavoro, hanno portato avanti una campagna di distruzione delle macchine. “Shirley” è infatti un romanzo storico e sociale in cui prima di tutto si parla dell’Inghilterra, delle lotte operaie, della crisi, ma anche del dualismo incombente tra la spinta verso la modernità e i bisogni concreti della popolazione. Stessa ambientazione si ritrova nel romanzo “Nord e Sud” di Elisabeth Gaskell e questo non fa che confermare la partecipazione delle donne alle questioni sociali ed economiche che si avvicendavano nella società industrializzata del primo Ottocento, precisando che la scrittura femminile, secondo me, si anima di un ardore e di una veemenza ancora più marcata. Nei due romanzi si individuano inequivocabili tratti in comune, distintivi del realismo che pervade le condizioni di vita delle classi meno abbienti e descrizioni di alcuni moti di rivolta che ricordano le sommosse, storicamente avvenute.“Shirley” è un romanzo poderoso, poetico a tratti perché ricco di spunti lirici e introspettivi, ma soprattutto è un’opera ardita come le tante opere scritte dalle donne del XIX secolo. In questo periodo, le donne che hanno qualcosa da dire, e che vogliono scrivere ciò che hanno da dire, trovano il coraggio di mandare in stampa i loro lavori anche cam- biando nome, ma non si fermano, non arrestano la loro creatività per ritor- nare a rivestire ancora un ruolo stereotipato che le vede silenziose ai mar- gini e subalterne. Un romanzo da leggere e rileggere, perché a ogni lettura si colgono sfumature sempre più preziose, come preziosa è la penna di Charlotte. Maria Rosaria Teni 10