Israel at 70 (Italian) | Page 14

Eppure, che Israele possa mai diventare eticamente indistinguibile da qualunque altra nazione, che si rifugia automaticamente dietro la facile giustificazione della realpolitik per spiegare i propri comportamento, è egualmente inaccettabile. Gli israeliani, a soli 70 anni dalla nascita del proprio Stato, sono tra i nuovi praticanti dell’arte politica. Pur avendo ottenuto grandi successi, provate a pensare alle difficilissime sfide politiche, sociali ed economiche che hanno dovuto affrontare gli Stati Uniti a 70 o anche a 170 dall’indipendenza, o alle sfide che si trovano ad affrontare ancora oggi, tra cui ad esempio le persistenti disparità sociali. E non dimentichiamoci che gli Stati Uniti, al contrario di Israele, si trovano in un vasto territorio ricco di risorse naturali, con oceani ad est e ad ovest, un vicino gentile al nord ed uno più debole al sud. “Ha costruito università e centri di ricerca che hanno contribuito all’avanzamento delle frontiere della conoscenza mondiale in innumerevoli modi, vincendo nel contempo una gran quantità di Premi Nobel.” Come ogni vivace democrazia, l’America è un cantiere sempre attivo. E la stessa cosa vale per Israele. Ammirando Israele come lo ammiro io, però, non vuole dire chiudere un occhio di fronte ai suoi difetti, tra cui l’eccessiva e poco sacra intrusione della religione nella politica, l’imperdonabile emarginazione delle correnti religiose diverse dall’ebraismo Ortodosso, i pericoli posti dagli zeloti politici e religiosi e il compito - innegabilmente arduo e ancora incompleto – della piena integrazione degli arabi israeliani. Ma tutto questo non deve oscurare i notevoli risultati ottenuti da Israele, come ho detto, in circostanze difficilissime. In soli 70 anni, Israele ha costruito una fiorente democrazia, 8