SPECIALE HALLOWEEN
i segreti per una giornata di successo
Halloween non fa parte della nostra cultura storica, ma è diventato un momento importante nel calendario del marketing in pasticceria. Per farlo diventare fruttuoso, va trattato con la stessa attenzione riservata a festività più strutturate
Non esiste una formula unica per i prodotti di Halloween. « Dipende dal brand », spiega Davide Novali, consulente e formatore in strategie di marketing per il mondo del food e della ristorazione. Alcuni laboratori lavorano bene con un solo prodotto simbolico e riconoscibile, magari legato al territorio; altri preferiscono proporre una collezione. « L’ importante è
la coerenza con la propria identità: un dolce può essere declinato in più versioni per offrire varietà, ma ogni scelta deve consolidare il posizionamento ». Il prodotto, però – ormai lo stiamo imparando – è solo uno dei tasselli nella costruzione di un’ occasione di successo. Definizione dell’ identità stagionale, creazione dei prodotti, pianificazione dei contenuti, scelta dei canali giusti e gestione del tempo: tutto contribuisce a determinare la riuscita di una campagna che, pur essendo breve, può essere importante in termini di visibilità e posizionamento della propria pasticceria. Ecco, dunque, cinque punti da tenere sempre ben presenti, spiegati da Novali per i professionisti-imprenditori del dolce.
1. PREPARARSI PER TEMPO, COMUNICARE IN PROGRESSIONE « L’ ideale è partire da metà settembre – esordisce Novali – con la definizione dei prodotti e dei materiali, per poi lanciare una comunicazione in tre fasi: teaser a inizio ottobre, campagna vera e propria da metà mese e call to action incisiva nell’ ultima settimana ». Il tempo è un ingrediente fondamentale: « Molti sottovalutano quanto serva per far sedimentare un messaggio. Se comunichi un prodotto nuovo due giorni prima, sarà già tardi ».
Davide Novali
2. IL“ DIETRO LE QUINTE” CHE COSTRUISCE RELAZIONI Ogni fase del processo creativo può diventare contenuti utili per la comunicazione. « Mostrare un accessorio o un ingrediente e chiedere come verrà utilizzato è già storytelling », dice Novali. « Dalla scelta dello
36 il pasticcere e gelatiere italiano