Scatti da Identità Golose 2026. In apertura, da sinistra: Marco Pedron, la giornalista Lydia Capasso, Vincenzo Tiri, Federico Lorefice e Roberto Di Pinto. Qui sotto, alcuni allievi di Congusto Institute.
OLTRE 20 ANNI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Dal 2003 Congusto Institute prepara cuochi e pasticceri attraverso percorsi che uniscono formazione tecnica e attività pratica, con un costante collegamento al mondo del lavoro. I corsi e i diplomi professionali sono sviluppati insieme a chef, pastry chef e professionisti del settore, per offrire competenze aggiornate e immediatamente spendibili nel settore. L’ offerta formativa comprende anche workshop, seminari e programmi dedicati alle esigenze di aziende e operatori. La direzione didattica dell’ area Arti Bianche è affidata a Marco Pedron. congusto. com
contemporanei hanno ampliato le opportunità per chi possiede una preparazione specialistica. Ma avere più informazioni a disposizione non significa automaticamente essere più preparati. La formazione professionale deve dare metodo, permettere di sperimentare e soprattutto collegare la teoria alla pratica.
DALLA RICETTA ALLA COMPRENSIONE DEL PROCESSO È proprio questo passaggio a distinguere il semplice apprendimento dalla costruzione di una professionalità. Conoscere una ricetta o una tecnica non significa necessariamente saperla replicare in condizioni diverse, comprenderne le variabili o intervenire quando il risultato non è quello atte- so. L’ esperienza di laboratorio rimane quindi fondamentale. L’ errore, il confronto con chi ha più esperienza, la ripetizione e la capacità di analizzare ciò che non ha funzionato diventano strumenti didattici tanto quanto la lezione. Anche la riflessione di Vincenzo Tiri, maestro dei lievitati e titolare di Tiri 1957, restituisce, da una prospettiva storica, quanto sia cambiato il modo di trasmettere il sapere. In passato molte tecniche e ricette venivano custodite gelosamente e l’ accesso alla conoscenza dipendeva dalla possibilità di entrare in un determinato laboratorio e conquistare la fiducia del maestro. Oggi il problema è quasi opposto, le informazioni sono ovunque e la sfida diventa imparare a selezionarle, organizzarle e trasformarle in competenza. formazione
LA FORMAZIONE COME SPINTA COMPETITIVA È su questo punto che si inserisce la lettura di Federico Lorefice, founder e CEO di Congusto Institute e direttore di Grande Cucina. La formazione professionale sta attraversando una fase di crescita e non riguarda più soltanto chi deve entrare nel mondo del lavoro. Sempre più persone scelgono di tornare a studiare, aggiornarsi o acquisire nuove competenze anche dopo anni di attività. È un cambiamento rilevante perché sposta il concetto di formazione da fase iniziale della carriera a pratica permanente. Scuole di specializzazione e percorsi professionalizzanti possono rappresentare una risposta concreta a un mercato che richiede competenze sempre più specifiche. La formazione diventa così anche un elemento di competitività per il singolo professionista, che amplia le proprie possibilità, e per le imprese, che hanno bisogno di persone preparate e capaci di evolvere.
QUANDO LA SCUOLA NON BASTA Roberto Di Pinto, chef di Sine by Di Pinto, porta il confronto su un terreno più critico. La formazione scolastica, sostiene, non sempre riesce a garantire quelle competenze tecniche di base che il mondo professionale richiede. Da qui la necessità di creare un collegamento più efficace tra scuola, formazione specialistica e lavoro. La sua esperienza nell’ hotellerie di lusso mostra inoltre quanto l’ ambiente professionale possa diventare una vera palestra. Ritmi, standard, responsabilità e rapporto con il cliente contribuiscono a costruire competenze che difficilmente possono essere sviluppate soltanto in aula. Il punto, dunque, non è contrapporre scuola ed esperienza, ma costruire percorsi nei quali le due dimensioni possano dialogare.
NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE Le quattro prospettive convergono su un aspetto, ovvero che il talento può aiutare a emergere, ma non sostituisce il lavoro necessario per diventare professionisti. In pasticceria significa continuare a studiare tecniche, materie prime e processi, sviluppando anche competenze organizzative, relazionali e gestionali. Perché la formazione non è un passaggio da completare, ma una competenza professionale da coltivare nel tempo. Talento, preparazione, disciplina e curiosità sono ciò che permette di continuare a crescere. il pasticcere e gelatiere italiano
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