Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Ottobre 2026 | Page 67

Pastry Story
DOVE
OTTAGONO 1983 Corso S. Vito, 71 Mascalucia( Catania) pasticceriaottagono. it
Giuseppe Alessandro Lo Faro, classe 1986 e il cugino Giuseppe Lo Faro, classe 1984, gestiscono oggi Ottagono insieme al padre e allo zio. Sono questi ultimi, papà Carmelo e zio Michelangelo, a rilevare nel 1983, il bar pasticceria di Mascalucia, comune dell’ hinterland etneo. « Ex agricoltori, avevano rilevato questa piccola attività in un paese che stava vivendo una grande crescita. Con il lavoro costante, gli orari molto estesi e il progressivo ampliamento dei servizi hanno trasformato Ottagono in un riferimento per il territorio », racconta Giuseppe Alessandro. Forte di una formazione in Economia, di un master in marketing e di un’ esperienza in una nota azienda dolciaria siciliana, insieme al cugino- con una grande competenza operativa- porta nell’ impresa un approccio diverso. « Ho capito che l’ attività aveva bisogno di essere rinnovata: non potevamo buttare trent’ anni di sacrifici », spiega. Il progetto di riposizionamento porta nel 2014 alla riapertura, del nuovo Ottagono 1983, dopo tre mesi di lavori e un investimento che coinvolge struttura e modello d’ impresa.
NOVITÀ E PARTNERSHIP CHE FUNZIONANO Gli spazi aumentano, l’ offerta si amplia e alla pasticceria e alla caffetteria si affiancano nuovi servizi, dal catering alla pizzeria. Nel nuovo corso non cambia, però, la scelta di affidarsi a illy per la caffetteria. « Furono mio padre e mio zio a sceglierlo più di trent’ anni fa, quando puntare su un 100 % Arabica in Sicilia non era così scontato – sottolinea Lo Faro ». Decisero di lavorare con un’ azienda che già allora era ben strutturata e con la quale condividevano la medesima filosofia di eccellenza. « Una scelta che abbiamo mantenuto e che i nostri clienti apprezzano ». Il blend illy è diventato così parte integrante della proposta di qualità del locale, fino a entrare anche in uno dei caposaldi della colazione estiva: la granita al caffè. Togliendo i mesi più caldi, l’ identità territoriale è costruita in primis sui prodotti da colazione a base di ricotta. « Abbiamo la raviola, sia fritta sia al forno, che ben si abbinano col caffè. E poi il panzerotto e, naturalmente, i croissant, le trecce e molto altro », continua Lo Faro.
DIGITAL E TERRITORIO, LE CHIAVI DEL SUCCESSO L’ altra leva su cui Lo Faro ha investito è il digitale. « La tecnologia mi è sempre piaciuta. Durante il giorno lavoravo al bar e la sera facevo il sito, ma all’ inizio era più che altro un“ giochino”», ammette. Con la pandemia il digital diventa strategico e nel tempo si trasforma in una leva strutturale di business, insieme alla valorizzazione degli ingredienti locali. « Grazie all’ e-commerce, in un anno e mezzo abbiamo venduto in 52 Paesi – dice – Ci ha permesso di mantenere il personale operativo ». Oggi incide per meno del 10 % sul fatturato, ma il suo valore va oltre le vendite. Sul mercato locale il sito funziona soprattutto come vetrina e strumento di prevendita: i clienti consultano prodotti, ingredienti e prezzi prima di recarsi nel locale; fuori dalla Sicilia è invece un vero canale commerciale. Proprio l’ online ha contribuito allo sviluppo dei grandi lievitati. Tra le intuizioni di Lo Faro, c’ è quella di caratterizzare il panettone con ingredienti fortemente legati al territorio, come il Pistacchio Verde di Bronte DOP e il Cioccolato di Modica IGP. « All’ inizio proporre un panettone da 50 euro sembrava quasi una follia. Con l’ e-commerce, invece, potevamo produrlo sulla base degli ordini già ricevuti », aggiunge. Attualmente, il laboratorio arriva a circa 5 mila pezzi l’ anno, una produzione che trova buona parte del proprio mercato fuori dalla Sicilia. Ed è proprio la capacità produttiva a indicare il prossimo passo: « Vorremmo creare un nuovo laboratorio per servire meglio sia l’ e-commerce sia eventuali nuovi punti vendita ».
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