Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Ottobre 2025 | Page 93

Pastry Story
DOVE
AL NABULSI Via Panfilo Castaldi 40 20124 Milano
alnabulsi. it
Si parla spesso di dessert italiani, di quelli francesi o USA style, di creazioni giapponesi che sembrano arte scultorea, ma raramente sentiamo parlare di pasticceria mediorientale. Eppure è antichissima, da sempre legata ai sapori tipici di quella parte di mondo, e quasi immutata da tempo immemore. A Milano, in via Panfilo Castaldi 40, Al Nabulsi si è ritagliata spazio e ha raccolto un novero di clienti fedelissimi nel giro di poco tempo. Questo locale raccolto, e arricchito con decorazioni arabeggianti tra il verde malva, l’ oro e colori accesi e brillanti, propone una vera pasticceria mediorientale. Ce la siamo fatta raccontare.
RICETTE TRADIZIONALI E FRESCHEZZA ASSOLUTA Ahmad, il giovane ambizioso che ha aperto la pasticceria, ha origini palestinesi e il suo pasticciere è invece siriano. Insieme al personale che sta al banco, costituiscono Al
Nabulsi, un sogno nel cassetto che è stato realizzato e che ha trovato nel capoluogo meneghino una casa stabile e florida. Una bella sfida, da molti punti di vista, ma alla base non c’ è che un unico e sincero segreto: « Nessuna strategia particolare- ci raccontano – solo dolci freschissimi e fatti tutti i giorni, proprio tutti. Soprattutto questa è la ragione per cui i clienti hanno apprezzato sin da subito la nostra pasticceria: mi raccontano spesso di ritrovare in Al Nabulsi i sapori veri che avevano conosciuto visitando Palestina, Giordania e Libano ». Quindi, l’ autenticità senza compromessi si è rivelata una carta vincente, laddove spesso si assiste a ricette tradizionali adattate ai gusti locali, con l’ obiettivo di incontrare un bacino più ampio. « Non abbiamo mai voluto adattare le ricette e renderle altro »: puntare su ingredienti buoni, e tipici, è per Al Nabulsi un gesto di cura nei confronti dei clienti aperti a nuovi sapori.
IL PRODOTTO PER CUI SI TORNA Il cavallo di battaglia, quello di cui Ahmad è più orgoglioso, è tipico palestinese: « Si chiama Kunafh ed è famoso a Nablus( da qui deriverebbe il termine“ Al Nabulsi” ovvero“ proveniente da Nablus”- ndr), la mia città natale, fatto con il nostro tipico formaggio Akawi”. Bianco, liscio, leggermente salato e vaccino, celato da un guscio croccante a base di farina e burro vegetale, dolcificato con sciroppo dolce. Da Al Nabulsi si è accolti con vassoi vivacissimi e attraenti di Asawer, Baklava, Oush el Bulbul, Basbousa, Bokag, Warbat: tutte ricette tradizionali, in cui i protagonisti sono spesso frutta secca( pistacchi, anacardi, noci), pasta croccante come la kataifi o fillo, sciroppo dolce e aromi come acqua di agrumi o di rose. « La pasticceria va assaggiata tutta, di tutto il mondo, ed è sempre bellissimo quando qualcuno vuole far conoscere una cultura diversa » è il messaggio finale di Ahmad. il pasticcere e gelatiere italiano
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