Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Maggio 2026 | Page 23

Per me la pasticceria non è quella che si vede nei social e nella TV, è qualcosa di molto reale: è“ fame”, dedizione, rinunce. A volte è anche avere il coraggio di tirarsi su
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Per me la pasticceria non è quella che si vede nei social e nella TV, è qualcosa di molto reale: è“ fame”, dedizione, rinunce. A volte è anche avere il coraggio di tirarsi su

RADICI « Sono un ragazzo semplice, la semplicità mi contraddistingue nella vita e anche in pasticceria. È la mia identità, insieme alle mie radici. Non vorrei essere in nessun altro posto: qui ho la mia famiglia, i miei affetti ». Con la mamma e la nonna Giacomo fa le prime“ cucinate”, come si dice in Romagna: « Mi ricordo il profumo e il sapore della loro
torta di mele: sono le mie dolci memorie. Mamma è qui in pasticceria insieme a me, la nonna è nella mia zuppa inglese, un bicchierino che va a ruba ». La Zuppa inglese“ della Sandrina” è un interessante esempio di quello che per Giacomo significhi fare pasticceria oggi. Perché, se guardo le vetrine, di tradizionale in senso stretto c’ è poco. Dalla vienneseria al bombolone quadrato, di cui vi parlo in seguito; dalla Yellow Velvet alle mignon, classici ma con un“ twist”, con un guizzo personale. « Nella mia realtà tutti vogliono la semplicità, il ritorno alle origini: a volte propongo innovazioni ma non sempre vengono capite e accettate. Funzionano quelle dove la mia interpretazione si basa su ciò che padroneggio, dove l’ evoluzione è studio e identità ». Una innovazione che non stravolge, dunque, ma si ritaglia la sua importanza negli abbinamenti, nelle decorazioni, nella passione per l’ arte, nello studio della perfetta personalizzazione. Non solo per eventi e cerimonie: « Ho appreso che una delle cose il pasticcere e gelatiere italiano
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