IN EVIDENZA
Per i consumatori , le denominazioni DOP / IGP rappresentano un riconoscimento significativo di autenticità ( 81 %) e qualità superiore ( 69 %) escludiamo assolutamente “ il tipico semilavorato da sempre in uso nella gelateria artigianale ” come definito anni fa dai grandi maestri del gelato Caviezel e Pozzi : intendiamo quei prodotti completi , di composti finiti in parte in polvere semplicemente da reidratare ed altri talmente completi , già pastorizzati e maturati , e quindi solamente da versare nel congelatore per procedere alla loro mantecazione » afferma Michele Dal Farra Presidente Longarone Fiere . « Realizzare un gelato significa anche essere in grado di bilanciare autonomamente le ricette , scegliendo e trattando gli ingredienti in modo personale e creativo , senza necessariamente affidarsi a prodotti pronti che standardizzano il processo produttivo . MIG vuole promuovere la cultura di un mestiere e l ’ indipendenza del gelatiere nel preparare in modo autonomo e consapevole i propri gelati ».
L ’ IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE Durante la manifestazione sono stati previsti numerosi momenti di formazione anche grazie agli ospiti illustri presenti : divulgazione , masterclass di alta gelateria , incontri sull ’ unicità dei prodotti tipici territoriali . « Un altro punto chiave della nuova MIG è l ’ investimento sulla formazione tecnica – afferma Dal Farra – Vogliamo dare ai gelatieri l ’ opportunità di crescere professionalmente , or- ganizzando e promuovendo corsi di formazione che trasferiscano competenze approfondite e arricchiscano il loro bagaglio culturale . MIG si propone come punto di riferimento per chi desidera approfondire le proprie conoscenze e migliorare le proprie abilità , nel rispetto della creatività e della libertà di ogni professionista ».
MAESTRI GELATIERI E OSPITI STELLATI L ’ italianità , vessillo di realtà come Slow Food e prodotti a marchio DOP e IGP , insieme alle tradizioni gastronomiche estere , sono state in questa edizione valorizzate da 24 maestri gelatieri che hanno accompagnato colleghi e pubblico nel “ Percorso del Gusto ”. Un vero e proprio viaggio che ha portato a Longarone creazioni francesi , bulgare , tedesche , nipponiche , cinesi , albanesi , slovene , italiane ovviamente , e taiwanesi : tra zabaione al Barolo chinato , grandi classici premiati , e granite innovative , hanno spiccato anche proposte oniriche . Il primo gelatiere stellato al mondo per esempio , Arvin Wan del Minimal a Taiwan , ha portato il suo gelato allo yuzu con fiori di magnolia , il prugna rossa con angelica Keiskei ( pianta giapponese il cui nome significa “ foglia del domani ”) e noci , e infine l ’ osmato ( fiore asiatico dall ’ aroma dolce e fruttato ) con rum e longan ( frutto dalle spiccate note di noce ).
MIG 2025 : NUMERI E DATI
L ’ edizione chiusasi una settimana fa ha totalizzato circa 10mila ingressi . La giornata clou è stata la domenica ( 24 novembre ) con quasi 5mila visitatori . I gelatieri presenti a Longarone Fiere e i loro sostenitori sono arrivati da ben 31 Paesi esteri . Fa la parte del leone , ovviamente , la Germania , casa del gelato artigianale da sempre : i visitatori teutonici sono stati poco meno di 1.700 . Seguono la Croazia ( 256 visitatori ), la Spagna ( 165 ), l ’ Austria ( 130 ), la Slovenia ( 107 ) e l ’ Albania ( 97 ). Dietro , con presenze numericamente meno consistenti , ma sicuramente importanti per la nuova Mig , Belgio , Norvegia , Francia , Giappone , Polonia , Argentina , Paesi Bassi , Romania , Taiwan , Cina , Svizzera , Marocco , Portogallo , Stati Uniti , Bulgaria , Moldova , Ucraina , Ungheria , Brasile , Colombia , Danimarca , Grecia , Lussemburgo , Libia e Serbia . il pasticcere e gelatiere italiano
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