GELATO STORY
Chiara Gentile , ridanno vita al progetto , escludendo la pizzeria e sviluppando la gelateria ».
L ’ AVVENTURA AMERICANA L ’ attività a New York si concretizza nel 2014 dal sogno di voler portare all ’ estero il concept : « Negli Stati Uniti si consumava principalmente “ ice-cream ”, che ha caratteristiche e modalità di produzione completamente diverse dal nostro gelato artigianale ». L ’ avventura ha inizio a Brooklyn , ma dura poco , poiché la proprietà chiede di liberare i locali dopo qualche mese . Si riesce a ripartire sempre nello stesso quartiere , e nel 2019 apre il secondo punto vendita . Durante il Covid l ’ azienda ha la possibilità di contattare altre location , e di ampliare la propria rete distributiva . Dopo Willamsburg , West Village , University Place e Nolita , apre nel 2024 il quinto punto vendita in zona Amsterdam Avenue , Upper East Side , Central Park . « Già nel 2010 si faceva qualche ragionamento : da ricerche e studi commissionati , New York risultava un mercato quasi inesplorato , dalle enormi potenzialità per il core business Gentile . Francesco Cataldo , uno dei due fratelli della proprietà , ha fatto la spola per diversi anni , fino a quando , nel 2014 , è stata trovata la qua- dra per avviare quest ’ esperienza oltreoceano ». Francesco vive negli USA dal 2016 ed è lui a coordinare tutte le attività , insieme a un ’ azienda statunitense : i punti vendita americani sono stati infatti sviluppati con il supporto del partner commerciale locale .
UNA ORGANIZZAZIONE AD HOC « A Bari abbiamo da un lato il laboratorio di produzione , dall ’ altro il punto vendita . Negli Stati Uniti la produzione è centralizzata a Williamsburg : il prodotto fresco , come il latte , la panna e la frutta , viene approvvigionato in loco , mentre le altre materie prime , il packaging e i prodotti accessori partono dall ’ Italia ». Ingredienti per la produzione del gelato , divise dei collaboratori , tovagliette , fino alla mandorla : tutto viene gestito dall ’ Italia e spedito a New York tramite container . Rispettando la catena del freddo , il gelato viene poi smistato nei vari punti vendita , secondo le esigenze definite da un programma di “ refilling ” quasi giornaliero .
IL RINNOVO DELLA SEDE STORICA « Si erano liberati i locali attigui alla sede storica della gelateria Gentile e , visti i volumi crescenti ,
A TU PER TU CON …
FRANCESCO LAFORGIA , DIRETTORE COMMERCIALE
Come avete sviluppato il progetto Gentile di Bari ? « Il percorso creativo che seguiamo per i nostri progetti va dallo studio e dall ’ analisi della location , fino alla scelta finale dei materiali , attraverso l ’ ascolto dei nostri clienti e cercando di comprendere quali sono reali esigenze dell ’ attività . Per Gentile di Bari abbiamo seguito queste fasi , dando un ’ importanza maggiore alla tradizione per la quale la famiglia Gentile , da secoli , è sinonimo di qualità e professionalità . Oggi possiamo dire a gran voce che siamo orgogliosi del risultato ottenuto e del successo che matura , giorno dopo giorno ».
Quali sono le sue caratteristiche più distintive ? « Il punto focale è la vasta e variegata offerta gastronomica dolce , gelato in primis . Si è pensato a dei banchi di lavoro con pozzetti , per una corretta conservazione del prodotto e per facilitare il lavoro del personale e a una vetrina pasticceria a più ripiani . Tutto è stato realizzato su misura e personalizzato in base al format Gentile ».
In che modo avete esportato il format a New York ? « Anche per le aperture di New York abbiamo seguito lo stesso percorso creativo , entrando però più nel merito delle esigenze della clientela americana . Non abbiamo incontrato difficoltà , grazie al nostro staff qualificato , dall ’ ufficio tecnico alla produzione . L ’ iter progettuale e di cantiere è proseguito come previsto e l ’ installazione degli arredi è avvenuta puntualmente e alla perfezione , nonostante gli oltre 7000 km di distanza ». il pasticcere e gelatiere italiano
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