Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Aprile 2026 | Page 22

Ingredienti tecnologici: perché usarli?
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Ingredienti tecnologici: perché usarli?

QUALCHE SUGGERIMENTO « La soluzione è una sola: tornare al controllo. Controllo della ricetta, del processo, del tempo e del risultato. Serve un approccio più scientifico e meno emotivo alla pasticceria: capire le funzioni degli ingredienti, ridurre le variabili inutili, standardizzare i passaggi chiave. Un altro punto fondamentale è semplificare senza banalizzare. Una ricetta efficace non è quella con più ingredienti, ma quella con meno errori possibili. Infine, consiglio sempre di investire nella formazione vera, quella che spiega i perché. È l’ unico modo per lavorare con serenità, ridurre la fatica e migliorare i margini ».
LE CREME SPALMABILI: UNA TENDENZA DA SFRUTTARE AL MEGLIO « Le creme spalmabili sono un prodotto apparentemente semplice, ma in realtà tecnicamente molto delicato. Per farle bene servono tre cose: stabilità, gusto pulito e costo controllato ». Dal punto di vista tecnico è fondamentale gestire correttamente:
• La fase grassa
• La macinazione
• L’ emulsione Una crema spalmabile fatta bene deve restare stabile nel tempo, non separarsi, non cristallizzare e non risultare stucchevole. Dal punto di vista economico, il segreto
Gli ingredienti tecnologici hanno funzioni mirate ed è importante conoscerli a fondo, per sapere come vanno utilizzati e come sfruttarne al meglio le potenzialità: « Devono risolvere un problema specifico senza alterare il gusto o la naturalezza del prodotto » afferma Montersino. Ancora oggi ci sono professionisti che rifuggono tali ingredienti perché sono convinti che impoveriscano e snaturino il concetto di“ prodotto artigianale”, ma secondo il maestro « un ingrediente tecnologico ben scelto deve essere bene integrato nella produzione, senza alterarla ». Non sono scorciatoie, dunque, e rispettano sia il pasticcere e la sua produzione, sia il consumatore finale. « Sono strumenti di ottimizzazione per chi vuole ottenere sempre il massimo. Preferisco scegliere ciò che rispetta il consumatore contemporaneo, sempre più attento alle etichette », pulite, concludiamo noi. è costruire ricette intelligenti, non“ povere”. Usare bene le materie prime, senza sprechi, e progettare una crema che possa essere declinata in più versioni( vendita diretta, farcitura, ingredientistica). Infine, il successo commerciale passa dal racconto: « il cliente deve capire perché quella crema è diversa, non solo che è buona ».
IL“ SENZA”: COME FARE MEGLIO, CON MENO FATICA E PIÙ COSTANZA « Nel senza glutine il primo errore è voler replicare il glutine. È una strada sbagliata. Bisogna invece cambiare mentalità e costruire prodotti che funzionino senza glutine, non nonostante l’ assenza di glutine ». La chiave è lavorare su struttura, umidità e stabilità, usando correttamente fibre, amidi, proteine alternative ed emulsionanti( vedi paragrafo successivo ndr). « Quando la ricetta è bilanciata correttamente, il prodotto diventa più stabile, più facile da gestire e più ripetibile, con meno stress in laboratorio ». Un altro consiglio importante è ridurre le masse: è essenziale « realizzare meno basi diverse e più preparazioni trasversali che si adattino a un maggior numero di prodotti ».
I PROBLEMI DEL SENZA GLUTINE POSSONO ESSERE RISOLTI In un impasto gluten-free, possiamo facilmente riscontrare: 1. Secchezza e un rapido decadimento del prodotto finito. 2. Struttura fragile o collassata. 3. Risultati incostanti tra le produzioni. Questi problemi nascono quasi sempre da un uso scorretto degli ingredienti, da cotture non ottimizzate o da ricette copiate senza adattamento. Per risolverli, serve lavorare su tre livelli. 1. Bilanciamento: l’ acqua è fondamentale nel senza glutine, ma va gestita e trattenuta correttamente.
2. Tecnica di cottura: spesso temperature più basse e tempi più lunghi migliorano drasticamente struttura e shelf-life.
3. Metodo: stessi passaggi, stessi tempi, stesse temperature. Sempre. Quando questi aspetti sono sotto controllo, il senza glutine diventa più semplice del tradizionale, non più complicato.
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