tri prodotti come la pizza e momenti di consumo come la prima colazione. In pratica, quello che accade in questi casi è che la sostanza del prodotto migliora( lievitazione, materie prime ecc.) insieme alle sue componenti immateriali( immagine, brand, ecc.) e l’ unione dei due valori si riverbera sul prezzo, che ovviamente aumenta, così come crescono i margini. Secondo voi questa trasformazione fa riferimento a un approccio quantitativo o qualitativo? Ovviamente qualitativo: prima del riposizionamento la quantità c’ era già, solo che era quella industriale che veniva venduta nella GDO. Invece, per correre dietro all’ ondata di rinnovata celebrità del panettone, ci siamo lasciati andare a un approccio ancora legato alla quantità: tutti producono il panettone( ormai sospetto anche il mio portinaio): ristoratori, chef, panificatori e pasticceri, brand di auto e della moda … chi più ne ha più ne metta. Così tanti panettoni, però, oltre che prodotti vanno poi anche venduti, quindi, ormai si trovano da tutte le parti. A Parma ho mangiato in un noto ristorante dove di fianco al mio tavolo, al posto delle scatole di vino che fanno tanto ambientazione, avevo le scatole dei panettoni di un noto pasticcere.
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