da farina di grano tenero, burro, uova, zucchero, confettura di Ciliegia di Marostica Igp, zucchero di canna, sale, vaniglia; Panettone Marostegano con ciliegia di Marostica IGP e gelée al Torcolato di Breganze; e La Pèca del Salbaneo, una sbrisolona nata dall’ incontro tra la Ciliegia di Marostica Igp, il vino Torcolato Doc. Breganze e l’ Olio extravergine d’ oliva della Cooperativa Pedemontana del Grappa.
e culturale. Dal punto di vista tecnico, questa varietà offre equilibrio tra dolcezza e acidità, una buona consistenza della polpa e un profilo aromatico riconoscibile, caratteristiche ideali sia per l’ uso fresco sia per le trasformazioni in pasticceria ». La Pasticceria Tomasi si rifornisce dai produttori locali di Marostica, selezionati nel tempo, privilegiando rapporti diretti e continuità di fornitura: « Questo ci permette di avere un controllo costante sulla qualità della materia prima e di valorizzare una filiera corta, trasparente e certificata », conferma Roberto Tomasi. Come anticipato, Tomasi utilizza la Ciliegia di Marostica Igp in diverse forme, in base al prodotto finito che desidera ottenere: « fresca, durante la stagione, per torte e preparazioni dove il frutto è protagonista. Trasformata internamente in confettura, con ricette studiate per preservarne il gusto e il colore. In alcuni casi semilavorata, sempre partendo dalla materia prima locale con marchio Igp, per garantire continuità durante l’ anno ». Nella produzione di Tomasi troviamo: il Pane alla Ciliegia di Marostica Igp, dal caratteristico colore rosso( vedi ricetta in sul sito o scansisci il qrd code che trovi alla fine dell’ articolo), gli Zaeti Marostegani, realizzati con farina di mais fioretto, farina di grano tenero, zucchero, burro, Ciliegia di Marostica Igp semi candita, uova fresche, lievito, vaniglia, grappa; i Riccioli Rossi composti
La Ciliegia di Vignola Igp: il Consorzio
Walter Monari, direttore del Consorzio Il Consorzio della Ciliegia Tipica di Vignola nasce il 16 dicembre 1965, primo in Italia del settore frutticolo, con lo scopo di tutelare al meglio la produzione di ciliegie che, dal Dopoguerra in poi, aveva vissuto un’ espansione continua nel territorio vignolese. Da cinquant’ anni, il Consorzio svolge la sua attività sostenendo i produttori che ne fanno parte e garantendo un’ elevata qualità ai consumatori: « Le Ciliegie di Vignola Igp si contraddistinguono dalle altre per la professionalità degli agricoltori che le coltivano e per il particolare microclima e le caratteristiche del terreno delle zone di coltivazione. Ciò permette di dare origine alle ciliegie più saporite, dolci e buone da mangiare », così esordisce Walter Monari, direttore del Consorzio, che precisa: « Non si tratta di campanilismo, perché sono decenni che applichiamo questi principi che fanno sì che le nostre ciliegie siano distinguibili sul punto vendita. Avendo un Consorzio nato ancor prima di ottenere l’ Igp( ottenuto nel 2012, ndr), da sempre facciamo controlli tant’ è che Vignola è diventata con gli anni non più solo una provenienza ma un vero e proprio marchio commerciale ». Le Ciliegie di Vignola Igp oltre che nell’ omonimo comune modenese sono coltivate in altri 27 comuni tra le province di Modena e Bologna. « Le varietà sono numerose, per semplificare, però, possiamo distinguerle in due tipologie principali, ossia rosse e nere », prosegue Monari. « Non solo, ci sono quelle più te-
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