Il Panificatore Italiano - Gennaio 2026 | Page 54

Comunità • Storie di arte bianca / l’ altro
L’ interno del locale è minimal ma elegante, e rispecchia a pieno il format del locale: cucina semplice, con ingredienti d’ eccellenza.
Quali altre proposte avete in menu oltre ai tramezzini? Abbiamo ampliato l’ offerta anche alla piccola cucina e ai dolci, con una proposta ridotta ma ricercata: oltre ai nostri tramezzini, ci sono i toast preparati con il pane shokupan di Christian Di Perna- la sua bakery si trova a due passi da l’ altro- con tre farciture diverse di carne, pesce e vegetariana, come quella con il kimchi del ristorante Spore. Poi la cucina, con piattini vari e proposte principalmente vegetariane. Ultimi, ma non ultimi, i nostri dolcetti, come il Gianduiotto della gelateria artigianale Luca con panna fresca, come da Nico alle Zattere, a Venezia.
Ca’ pero è l’ unico tramezzino servito tutto l’ anno, ed è farcito con il baccalà mantecato della Gastronomia Battaggia di Venezia, patate, capperi e mayo.
cora. Attualmente facciamo convivere in sinergia i tramezzini e la piccola cucina. È un modo per non vincolarci troppo, lasciando lavorare la fantasia.
Rifornite altri locali? Al momento no: ci abbiamo provato, ma essendo la nostra proposta freschissima, può durare al massimo un giorno, mentre i locali necessitano di una shelf-life di almeno due o tre giorni.
L’ altro catering: cosa rappresenta per voi? È circa il 70 % del nostro business. Questo spazio in via Mantova è una sorta di flagship store, un luogo di rappresentanza. È vero che a pranzo si riempie, però di tanto in tanto arriva qualcuno per avere informazioni sul catering. Serviamo ovunque, sia in Italia che all’ estero.
Le farciture: che proposte troviamo? Seguiamo sempre la stagionalità dei prodotti. Cambiamo il menù una volta al mese, e le protagoniste indiscusse sono le verdure biologiche dell’ azienda agricola Monastero. L’ unica variante che abbiamo tutto l’ anno è Ca’ Pero, con il baccalà mantecato della Gastronomia Battaggia di Venezia, patate, capperi e mayo.
Il vostro punto di forza rispetto alla concorrenza. Per ora non siamo in tanti a proporre tramezzini rispetto ad altre categorie di prodotti qui a Milano. Ad ogni modo credo che il nostro punto di forza risieda nell’ aver unito un po’ di aspetti: dalla semplicità dei prodotti a packaging sostenibili e ricercati, così come per le proposte di allestimenti e collaborazioni, raffinate ma accessibili. Inoltre, lo scontrino medio è basso, perché i nostri tramezzini oscillano tra i 4 e 5 euro.
Come fate a far convivere l’ idea di ricercatezza di prodotto con la velocità di consumo in una città come Milano? Penso che le persone al giorno d’ oggi siano tutte un po’ più esperte in materia di cibo rispetto a qualche anno fa. Si viaggia di più, si provano gusti nuovi, e questo ha portato a raffinare il palato, diventando un vantaggio. Noi però andiamo contro quella che sarebbe la domanda in città. Un esempio: il salmone come farcitura è molto richiesto, ma abbiamo scelto di non inserirlo in menù per una questione etica legata alla sofferenza animale degli allevamenti intensivi. Chi si affida a noi, abbraccia la nostra filosofia, e ne siamo molto felici.
L’ altro diventerà“ altro”? Il mio sogno era quello di trasferirci in uno spazio più grande, e l’ ho realizzato. Sto inoltre valutando di inserire nella nostra proposta l’ aperitivo, o aprire il week end per i brunch- al momento il locale è chiuso il sabato e la domenica. In un futuro prossimo l’ idea sarebbe quella di avere anche una realtà, oltre a questa, più bucolica, magari aprendo un locale in campagna. Vedremo!
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