ha già portato un buon risultato in termini di incremento del fatturato . Da Catanzaro Lido ci attendiamo anche di più ». Nonostante sia un locale piccolo , contiene tutti gli elementi tipici dei negozi a marchio Tassone , compreso il forno che serve per scaldare i prodotti , ma anche per attirare i clienti . « Anche in questo Laforgia è stato importante : hanno studiato a fondo l ’ illuminotecnica per rendere le nostre referenze ben visibili dalla strada . Questo aspetto ha fatto sì che chi ci conosceva entrasse e chi non ci conosceva fosse incuriosito e spinto a provare i nostri prodotti ».
L ’ impresa Tassone e il ruolo sindacale
L ’ azienda , come dicevamo , ha un laboratorio centrale in cui ruotano 15 persone tra panificatori , pasticceri e addetti alle consegne e 6 punti vendita in cui lavorano altri 11 dipendenti . Il cuore pulsante è dato dal rapporto tra Giuliana e Antonio . Sono molto differenti tra loro , ma hanno un rapporto simbiotico , basato sulla stima e sulla fiducia : « Gran parte del merito va a nostro padre , che è stato il primo a dare fiducia a noi figli , senza mai forzarci nel fare determinate scelte », mi racconta Giuliana , « io , per esempio sono stata fuori città per dieci anni . Ho studiato e ho cominciato a lavorare a Milano e ho vissuto anche in Spagna . Quando ho deciso di tornare ( e ho deciso io , con la massima libertà ) ho trovato il mio posto in azienda accanto ad Antonio . Con lui mi confronto e a volte discuto , ma poi troviamo sempre un punto di incontro e sono molto orgogliosa di dire che questo punto sta esattamente a metà strada ». Antonio , che ha preso dal padre la passione per il sindacato , ha un alter ego che gli permette di assentarsi e di occuparsi anche di vicende che riguardano la categoria dei panificatori : « Mi ricordo che da piccolo mio padre mi portava a Roma ad assistere alle assemblee dei presidenti di categoria . È così che mi ha trasmesso la voglia di metterci l ’ energia e anche la faccia . Mi sentivo orgoglioso allora e lo sono anche ora che comprendo meglio quanta fatica sia necessaria per ricoprire bene questo
ruolo . Da una parte lavoro in azienda e condivido con i colleghi i problemi , ma anche la passione per il nostro mestiere e , dall ’ altra , voglio essere utile per la categoria . La Presidenza non è un ruolo onorifico : c ’ è molto da fare e voglio che il mio mandato lasci un segno tangibile e concreto . I panificatori si stanno allontanando dall ’ associativismo , che invece è fondamentale per far sentire le nostre ragioni . Io sono convinto che ci si debba unire e fare fronte comune nell ’ interesse dell ’ arte bianca . Spesso è difficile andare d ’ accordo con i miei colleghi di altre associazioni , ma io lavoro per aprire un dialogo :
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