Focus biologico • Il tecnologo / Stefano Grasso
chinari utilizzati, devono riportare le ricette da utilizzare, le modalità di stoccaggio delle materie prime e dei prodotti finiti per evitare le contaminazioni accidentali e devono riportare la tracciabilità delle materie prime Bio e dei prodotti finiti. Si sceglie quindi un Organismo di Controllo e certificazione che avrà il compito in seguito di provvedere alle verifiche ispettive periodiche.
Gli organismi di controllo
Attualmente gli Organismi di Controllo sono circa una ventina, ricordiamo tra i tanti Bioagricert, CCPB, Suolo e Salute, ICEA, Ecogruppo. Dopo le opportune verifiche il consulente invia telematicamente tramite un apposito portale la Notifica di attività che è l’ atto formale con cui un panificio manifesta l’ intenzione di volersi certificare. A seguito di tale notifica l’ Organismo di controllo prescelto avvia la prima visita ispettiva. Arriverà quindi in laboratorio un ispettore che valuterà i locali, gli impianti, le procedure e le istruzioni operative. Nel particolare mostrerà particolare attenzione: � alle ricette, che dovranno contenere materie prime biologiche e non contenere additivi e conservanti; � alle fatture, ai documenti di trasporto ed ai certificati
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