Comunità • Formazione / Puratos Italia e Università degli Studi di Bolzano
Puratos ha accolto, lo scorso giugno, una trentina di studenti dell’ Università di Bolzano. Si tratta di una collaborazione, quella dell’ azienda con l’ Università, che è iniziata circa tre anni fa e che procede con reciproco interesse e arricchimento. Noi c’ eravamo e ne abbiamo approfittato per approfondire anche l’ aspetto della formazione, molto caro al Gruppo Puratos.
Formazione a 360 °
Valentina Matrone, HR Puratos Italia, introduce il mondo della formazione dell’ azienda: « A livello di Gruppo, Puratos mette a disposizione dei propri dipendenti delle sessioni di e-learning che si possono seguire in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione. A livello locale abbiamo, invece, la nostra“ Academy”, in più abbiamo sviluppato diverse collaborazioni, come per esempio quella con l’ ITS( Istituti Tecnologici Superiori), un ente di formazione professionalizzante post-diploma. Qui sono offerti diversi percorsi, dal tecnico superiore per le tecnologie di progettazione e produzione alimentare a quello per lo sviluppo di nuovi prodotti alimentari, per citarne un paio. Non si tratta di una laurea, ma i ragazzi escono con una buona preparazione, noi abbiamo ospitato diversi stagisti provenienti dall’ ITS e li abbiamo affiancati ai nostri tecnici dimostratori piuttosto che al team di Ricerca & Sviluppo. Lo stesso facciamo con l’ Università di Bolzano, da cui oggi abbiamo qui in visita un gruppo di studenti del professore Marco Gobbetti, uno dei massimi esperti nell’ ambito del lievito madre ». Valentina Matrone ci spiega come sia più facile reperire tecnici-dimostratori o esperti di laboratorio per il reparto R & S, altra cosa, invece, per la figura di Techinical Advisor, non solo per le competenze richieste ma anche perché, per policy interna al Gruppo non possono lavorare o aver lavorato in altre aziende competitor. « Al momento ne abbiamo dieci in azienda, alcuni dei quali hanno lavorato in ristoranti stellati, ma non è questo il punto, la cosa fondamentale è l’ esperienza maturata, è importante conoscere bene la pasticceria piuttosto che il mondo della panificazione, ma avere anche ottime capacità di gestione d’ impresa e relazionali. In questo caso non possiamo affidarci a ragazzi che escono dalle scuole perché il Technical Adivisor deve avere maturato un po’ di esperienza, insomma devi saper fare il pasticcere o il panificatore. Hanno una valenza davvero strategica perché sono le figure professionali che più spesso rappresentano l’ azienda ai corsi, nei laboratori dei clienti, piuttosto che a eventi o manifestazioni ».
L’ obiettivo dell’ incontro con L’ Università di Bolzano
« L’ obiettivo è quello di mantenere e rafforzare la partnership che abbiamo con l’ Università di Bolzano. Puratos Italia si appoggia all’ Università per continuare la propria ricerca non solo nel mondo dei lieviti madre, ma anche nell’ ambito bakery in generale, da qui nasce l’ interscambio con l’ Università », spiega Massimo Turco, R & D Application Specialist Bakery. « A metà anno invitiamo gli studenti in sede per far conoscere la nostra realtà. In particolare, durante questo incontro, dopo aver dato loro una visione generale del Gruppo ci siamo soffermati sui nostri lieviti madre, spiegandone differenze e caratteristiche. Quindi si passa alla pratica, partendo da due diversi lieviti madre in polvere, gli studenti panificano per comprendere le differenze specifiche sul prodotto in termini di lievitazione, di gusto, ecc. Segue un confronto diretto con loro. Naturalmente ogni studente è libero – anzi è ben accolto – per un eventuale tirocinio o per una eventuale tesi di laurea come sta facendo in questo momento Lucia Misigoj », conclude Turco.
Massimo Turco, R & D Application Specialist Bakery di Puratos.
Valentina Matrone, HR di Puratos Italia.
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