IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 64

personaggi in nome Bera e Birsa. Erano due Sacerdoti di grado superiore ai quali davano il titolo di "Immortali"; due Sacerdoti che per essere appartenuti in Epoche remote alla stessa Razza dei Golen, la Fraternità Bianca gli aveva assegnato la missione di dirigere i loro piani. Erano infatti due "Golen Supremi", superiori a quanto avrebbero potuto dimostrare i loro fratelli di razza, in materia di crudeltà ed arti diaboliche: tra gli altri poteri, per esempio, avevano la facoltà di viaggiare nel Tempo, dominio che la mia famiglia verificò amaramente ogni volta che gli stessi attori si manifestarono in distinti secoli successivi con il fine di procurare la loro distruzione. In quell'occasione, Bera e Birsa, si misero al fronte dei Golen di Cartagine per dirigere personalmente l'attacco a Tartesso infatti, a parte la Razza, li univa tutti uno stesso odio contro la Casa di Tharsis. Il Generale Amilcare Barca sarebbe stato il nuovo Perseo, lo strumento che il Mito usava per svilupparsi nuovamente sulla Terra con il proposito che questo militare dimostrasse di fronte al Dio Uno che era preparato per realizzare l'impresa, fu spinto ad assassinare 40.000 uomini del suo esercito mercenario, che erano stati in precedenza incitati alla ribellione con la soppressione del pagamento del salario: dalla Gola dell'Ascia, un Fiume di sangue terminò così nelle fauci di Moloch, con la soddisfazione dei Golen e come chiaro segnale che la profezia sarebbe potuto essere compiuta. In seguito il governo di Cartagine, seguendo le istruzioni dei Sacerdoti Golen, ordinarono nell'anno 237 A.C. ad Amilcare Barca la conquista della Spagna. Quest'invasione, l'ultima che avrebbe sopportato Tartesso, fu il tema di una saga familiare di leggende orali denominata "L'attacco dei 22 Golen". Racconta la saga che nell'anno 229, mediante un'abile ed inaspettato dispiegamento di truppe, il Generale Barca riesce a "sorprendere Tartesso addormentata", come il Perseo argivo sorprende Medusa e la sottomette a ferro e fuoco. Bene, mentre i soldati si lasciano andare all'uccisione ed al saccheggio, altri fatti stanno accadendo. Accompagnando l'esercito cartaginese sono arrivati fino a Tartesso 22 Golen, vale a dire, 22 Sacerdoti Golen condotti da Bera e Birsa. Il Mito del Perseo argivo è divenuto realtà, la profezia si sta compiendo in questo momento ed è necessario attuare con rapidità e precisione: mentre i 20 Golen occupano il Bosco Sacro ed effettuano i rituali convenienti per consacrarlo al Dio Uno EL Moloch e neutralizzare l'influenza magica di Pyrena, gli Immortali Bera e Birsa andranno in cerca della Spada Saggia. I Golen si applicano al loro compito e d'immediato si trovano a profanare la Lampada di Pyrena, concentrati intorno al Melo di Tharsis ed alla scultura della Dea. Quello che succede in seguito è la conseguenza del fatto che ognuno commette un errore di valutazione sulla capacità ed il modo di reazione dell'avversario: i Golen sbagliarono al non considerare la pazzia mistica ed eroica che i Gerofanti tartessi possedevano per essere discendenti dei Signori di Tharsis; mentre i Gerofanti sottovalutavano il potere e la determinazione dei Golen, forse per non conoscere fino ad allora l'esistenza degli Immortali come Bera e Birsa. L'errore dei Golen fu supporre che i Gerofanti, presi di sorpresa tanto quanto le sentinelle di Tartesso, avrebbero accettato la perdita del santuario del Bosco Sacro o che, al massimo, avrebbero offerto resistenza armata, nel quale caso sarebbe giunta in loro difesa una truppa che li scortava. La realtà, molto distinta, era che i Gerofanti avevano considerato molti anni prima la possibilità che il Bosco Sacro potesse cadere in potere del Nemico e avevano preso, già, una decisione al rispetto: non avrebbero mai permesso che questo succedesse; la caduta del Bosco Sacro avrebbe implicato, necessariamente, la sua distruzione. Per questo quando il fuoco, che avanzava su tutto il perimetro , circondò ed