IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 60
missione familiare, fu incorporato dai Signori di Tharsis nella Riforma del Fuoco Freddo. I
lidi, successivamente, contribuirono alla sua degradazione mediante la "perfezione della
forma rituale", che consisteva nel tentativo di demenziale di esibire esteriormente,
plasmati nella materia, alcuni segni che possono essere solamente metafisici. È chiaro
che coloro che avrebbero fatto di più per pervertire il senso del Tema dello Spirito Perseo
sarebbero stati i Sacerdoti del Patto Culturale; e dopo che il senso era stato restituito
attraverso il Culto del Fuoco Freddo, senza indugio, li avrebbero accompagnati i Golen
con tutte le loro risorse, fissati in una guerra che consideravano questione di vita o di
morte per i piani della Fraternità Bianca che servivano.
Ai tempi della caduta culturale dei pelasgici, molto prima che i Golen iniziassero il loro
sinistro spostamento verso Europa, il tema originale divenne Mito, i Nomi originali
iniziarono a cambiare e i significati si distorsero ed invertirono. Nel Mito argivo, Perseo,
per incarico del tiranno di Serifo al quale promise imprudentemente di portare la "Testa di
Medusa", si dirige alla Tartesside poiché il mostro abita in un bosco della penisola iberica:
simile posizione non é casuale visto che Vides, il Signore di K'Taagar, fu denominato dai
Sacerdoti Ides, Aides o Ade, il Signore di Tar, cioè, del Tartaro o Inferno, causa per cui
Thar-sis, Tar-tesside, Tar-tesso passarono a designare luoghi infernali. A
quest'assegnazione contribuirono anche, in gran misura, i Golen, quando riuscirono ad
osservare la scultura della Dea Pyrena e la identificarono in tutto il mondo antico come la
"Gorgone Medusa". Il Perseo argivo lo aiutano Hermes e Atena, nei quali è ancora
possibile riconoscere Navutan e Frya. Navutan , in effetti, fu chiamato Hermes, Mercurio,
Wothan, ecc...; come Hermes, secondo i greci, era figlio di un donna "Atlante", figlia di
Atlante e di un Dio (Zeus), cosa che non è lontana dalla genealogia del Grande Capo degli
Atlanti bianchi; fu inventore di un alfabeto, della lira e della zampogna, che, aveva
scambiato con Febo il caduceo, con il quale pascolava le sue greggi: se si considera che il
caduceo è un bastone con due serpenti arrotolati, che Il Sole rappresenta il Dio Creatore e
il gregge gli animali-uomini, è facile distinguere nella figura di Hermes quella di colui che
ha compreso, mediante un linguaggio, il Simbolo del Serpente con il quale il Dio Creatore
pascola i suoi servi. E Frya, da parte sua, fu conosciuta come Atena, Minerva, Afrodite,
Freya, ecc...; di Essa i greci dicevano che "fosse nata già armata": era, infatti, Dea della
Guerra, della Saggezza e dell'Amore.
A partire dal suo viaggio inverso alla Tartesside, il Perseo argivo comincia a comportarsi
come un chiaro esponente del Patto Culturale: non consulta le Vraya ma le ruba l'occhio
comune; queste lo inviano ad Also, la casa delle Alseidi, vale a dire, a un bosco sacro,
dove incontra le Ninfe Meliadi, le quali non sono altra cosa che personificazioni dei
Frassini; le Ninfe gli consegnano un sacco di pelle di gru, dove collocherà la Testa di
Medusa e dei sandali che permettono di volare; Ade gli presta il casco dell'invisibilità; ed
Hermes gli consegna una falce a forma di mezzaluna per tagliare la testa del mostro. Però
quello che più svela questa falsificazione generata dai Sacerdoti del Patto Culturale è la
prevenzione del Perseo argivo che teme di convertirsi in Uomo di Pietra. Perché nel
Mito Egeo non è una Saggezza posteriore ma lo stesso sguardo di Medusa quello che
converte in pietra; la Saggezza, al contrario, non si trova oltre la Morte ma al di fuori,
insieme a Perseo, definitivamente indipendente e irraggiungibile per lui. Essa non
permette che egli si rifletta nella sua Nuda Verità: si limita a collocare un neutro specchio
dove "l'eroe" contemplerà la Morte senza che essa lo catturi. È tutto l'aiuto che gli offre
Atena: vedendola attraverso lo specchio, Perseo colpirà il collo di medusa con la falce e