IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 59

Il tema è semplice e, come lo avrò esposto, Voi vi renderete conto che non può procedere da altro che dalla Saggezza Iperborea degli Atlanti bianchi. Una rappresentazione Iperborea dell'Origine, come già ho menzionato in precedenza, fu Thule, il centro isotropico da dove procedeva lo Spirito. In maniera simile, per i primi discendenti degli Atlanti bianchi, l'Origine fu Ponto, che si personificò come un Dio del Mare e si identificò con un'Onda, sicuramente perché da "quest'Origine" provenivano i suoi Antenati. Ponto si sposa con Gea, la Terra, dalla quale nascono, tra gli altri, Forco (maschio) e Ceto (femmina), simboli prototipi degli esseri ibridi, metà animali e metà Dei: in un sottofondo esoterico quest'immagine allude allo Spirito contribuito da Ponto, l'Origine, all'animale- uomo figlio della Terra. I fratelli Forco e Ceto si accoppiano a loro volta e insieme a una serie di Archetipi ibridi, danno vita a tre donne che nascono già "anziane": le Graie o Forcidi, cioè, le "grigie". Naturalmente, le Graie non sono altra cosa che le Vraya, le Guerriere Sagge incaricate di custodire l’aratro di Pietra e la Pietra di Venus: sono "anziane" perché devono essere Sagge e coloro che ignorano il significato degli strumenti litici affermeranno in seguito che "fra tutte e tre avevano solo un Occhio ed un Dente". Perseo è l'idealizzazione dello Spirito prigioniero che pensa all'impresa di liberarsi dalla prigione materiale; il suo obiettivo è scoprire il Segreto della Morte, raggiungere la Più Alta Saggezza e raggiungere la Coppia Originale. Navutan e Frya lo ispirano a consultare le Vraya ed esse, con la Pietra di Venus, gli indicano il cammino da seguire: deve dirigersi a un Bosco Sacro di Frassini e reclamare l'aiuto degli Dei per affrontare la Morte con successo. È quello che fa Perseo così succede l'incontro con Navutan . Il Dio lo informa che la Saggezza si trova il potere di sua Moglie,Frya, però che non risulta facile arrivare fino ad Essa poiché la Morte si interpone al passo dei comuni mortali. Per aprirgli il cammino fino a Frya, Navutan rivela a Perseo il Segreto del Volo e gli consegna il Segno della Mezza Luna, cioè, il simbolo dei Pontefici Iperborei, i Costruttori di Ponti Più Saggi degli Atlanti bianchi: secondo gli Atlanti bianchi, i Pontefici Iperborei conoscevano il modo di costruire un ponte infinito tra lo Spirito e l'Origine (Ponto). Il grado di Pontefice Iperboreo lo conferma Vides, il signore di K'Taagar, quando consegna a quelli che attraversano la Porta della Dimora degli Dei Liberatori la tunica ed il casco: sul fronte del casco i Pontefici fissavano il Segno della Mezza Luna. È tradizione che i Pontefici così vestiti disponevano della Facoltà di diventare culturalmente invisibili, non per effetto di tali indumenti, chiaramente, ma per la Saggezza che implica possederli. Navutan insegna a Perseo la Lingua degli Uccelli e lo guida fino alla Dimora di Vides, che lo investe del titolo di Pontefice Iperboreo: nel suo Viaggio verso Frya, Perseo porterà in mano una borsa di pelle di gru con dentro 16 pietre, in ognuna delle quali era incisa una Vruna. All'approssimarsi a Frya, Navutan consiglia all'eroe di non fermarsi ad osservare il Volto della Morte, che causerebbe la sua immediata distruzione e concentrarsi nello Specchio che la Dea della Saggezza significa oltre la Morte: solo così potrà vincere la Morte! Perseo compie le indicazioni con esattezza e, contemplandosi nello Specchio di Frya, riesce a comprendere la Morte e si trasforma in un Uomo di Pietra Immortale. Al suo ritorno dalla Morte, Perseo impiega la Lingua degli Uccelli per comprendere il Serpente con il Segno dell'Origine: allora raggiunge la Più Alta Saggezza e incontra la sua Coppia Originale. Fin qui, la parte più importante del tema originale trasmesso ai popoli nativi dagli Atlanti bianchi. È evidente che gran parte dello stesso, miracolosamente ricordato grazie alla