IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 57
istante unico, incontenibile per il Tempo della Creazione; gli Eletti che incontrano la Morte
Kalibur di Pyrena non potranno mai rispondere a questa domanda; l'esperienza
dell'eternità è indescrivibile. Pertanto quelli del secondo gruppo, quelli che morirono
realmente, erano considerati Molto Amati dalla Dea, visto che Essa li aveva tenuti
nell'Eternità. E avrebbero ricevuto funerali degni dei Guerrieri Saggi: avrebbero avuto il
diritto di essere cremati con la spada in mano; e un'urna di legno di Frassino, con le sue
ceneri, sarebbe stata in seguito abbandonata alle acque del Mare Occidentale.
Nel terzo caso, quando eccezionalmente alcun Eletto ritornava dalla Morte, era
incorporato immediatamente al Collegio dei Gerofanti di Tartesso. Il fatto costituiva motivo
di festeggiamenti in tutto il Regno infatti il popolo, che non ne comprendeva le sfumature
esoteriche, intuiva infallibilmente che il Figlio della Morte significava un riconoscimento per
la Razza; nonostante avesse trionfato per Se Stesso nella Prova del Fuoco Freddo, il
nuovo Gerofante sarebbe stato l'esponente di un merito collettivo, di una virtù razziale.
Anche i vecchi Gerofanti, che conoscevano il segreto, ricevevano ugualmente con allegria
l'Eletto resuscitato: c'era lì, indicavano, un Uomo di Pietra; un Ritornato dalla Morte; una
persona che nella Morte fu amato dal Fuoco Freddo Kalibur di Pyrena e adesso conserva
il Ricordo dell'A-mort; uno che ha sentito, al di là dell'Amore della Vita, l'A-mort della Morte
Kalibur, vale a dire, la Non-Morte della Morte Kalibur, e adesso si è immortalato come
figlio della Morte. Così lo ricevevano:
Oh Eletto di Pyrena,
sei mortale e l'A-mort di una Dea
ti ha liberato dalla Vita.
Per Volontà del Creatore Uno
fosti di terra.
Per Volontà della Morte Kalibur
sei di Pietra.
Oh Figlio della Morte,
il Valore porta il tuo Nome.
Già non devi parlare,
solo attuare.
Conserva nel tuo Cuore di Ghiaccio
il Ricordo dell'A-mort,
non ricordare altro.
Solamente sperimenta Te Stesso,
Fuoco Freddo Immortale,
Uomo di Pietra.
E, in verità, l'Uomo di Pietra non avrebbe parlato, chissà per molti anni. Non lo avrebbe
fatto perché sarebbe stato occupato in sperimentare Se Stesso. Perché dalla rinascita,
all'interno del suo cuore, sopra una fibra profonda, ardeva la Fiamma del Fuoco Freddo: e
questa Fiamma, quando era percepita, parlava con la voce di Se Stesso; inoltre le
sue parole sempre iniziavano con il Nome della Dea: Io sono, Io sono (Ey, Ey).
All'ascoltare la Voce di Se Stesso affermando "Io Sono", l'Uomo di Pietra realmente era,