IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 326
possono essere ascoltate solo da coloro che sanno ascoltare anche la Voce del Sangue
Puro? Impossibile provare a disegnare l'immagine purissima di quelle donne iperboree,
eterne compagne degli Uomini di Pietra, la cui proiezione nei vapori ectoplasmatici era
stata prodotta grazie alla potente volontà degli Iniziati Cainiti. Aggiungerò solo che queste
immagini erano enormi. Mentre le altre figure ruotavano a una certa distanza dai guerrieri
Cassiti, Esse si staccavano per abbracciarli e accarezzarli, e allora le loro dimensioni
potevano essere apprezzate. Raddoppiavano in altezza il Re Nimrod, il guerriero più alto
di Borsippa.
Il popolo vedeva chiaramente queste effusioni e, sebbene fosse evidente che le
Dee parlassero ai guerrieri con un tono imperativo, mentre indicavano il cielo, nessuno, tra
loro, avrebbe potuto sentire se quei fantasmi stavano producendo effettivamente alcun
suono, a causa del ritmo frenetico del flauti, tamburi, timpani e arpe,che era assordante.
Ma forse le donne iperboree stavano parlando direttamente allo Spirito, forse le loro voci
le poteva ascoltare interiormente ogni guerriero come dicono di sentire gli Auguri ...
Avvolti in quella frenesia, ma momentaneamente sbalorditi dalle alterazioni della
nube bianca, i cittadini di Borsippa non si accorsero quando una delle Iniziate lasciò la
danza. Corse su per i piani mancanti e raggiunse la torretta, ma prima di entrare, il vapore
prese la forma di una folla di bambini alati che svolazzavano intorno a lei versando sulla
sua testa liquidi eterici di non meno eteree anfore. Tuttavia, tali manifestazioni
soprannaturali non la fermarono. Unta dalla testa ai piedi dai graziosi cherubini, avanzò
risolutamente ed entrò nella torretta. I cinquanta Ierofanti, notando la sua irruzione,
cessarono ogni canto, ogni invocazione, e voltandosi verso di lei, la guardavano
fissamente. Alla fine l'Iniziata fermò il suo passo leggero davanti all'ingresso del labirinto e,
senza dire una parola, tirò una corda e lasciò cadere la tunica, rimanendo completamente
nuda ... tranne i gioielli. Questi erano veramente strani: quattro braccialetti d'oro
serpentiformi, uno avvolto attorno ad ogni caviglia e uno su ciascun polso; una collana
simile ai braccialetti; una tiara tempestata di pietre lattose e opache; due orecchini e due
anelli serpentiformi e una pietra rossa nell'ombelico.
Di tutto il congiunto quello che più impressionava, per il disegno raffinato e l'abilità
degli orafi, erano i braccialetti. Ognuno dava tre giri; quelli della gamba e del braccio
sinistro con la coda del serpente verso l'esterno e la testa piatta verso l'interno del corpo; i
braccialetti avvolti attorno alla gamba e il braccio destro mostravano il serpente come
"uscendo" dal corpo; nel collare, il serpente puntava la coda verso la terra e la testa,
questa volta stranamente bicefala, era appena sotto il mento. Tutti i serpenti avevano
piccole pietre verdi incastonate negli occhi, e il corpo era scolpito e smaltato con colori
vivaci. Vedendo questi meravigliosi pezzi di oreficeria, nessuno avrebbe sospettato che
fossero strumenti delicati per canalizzare energie telluriche. La ragazza è di una bellezza
che toglie il fiato. Si può osservare mentre ricorre con passo sicuro il labirinto, che sembra
conoscere molto bene perché quasi il pavimento non può essere distinto, sotto la densa
nube di vapore ectoplasmatico. Se commettesse un errore, se trovasse un cammino
chiuso, sarebbe considerato di cattivo auspicio e l'operazione sarebbe sospesa fino
all'anno successivo. Ma l'Iniziata non esita, tiene aperti i Mille Occhi del Sangue e vede
laggiù, alla base della Torre, come l'energia tellurica, quale irresistibile serpente di fuoco,
attraversa anche il labirinto risonante. E tutti confidano in Lei, nella terribile missione che
ha intrapreso, che inizia lì, ma continua in altri mondi. Si fidano perché lei è una maga
Iniziata, nato quinta in una famiglia di rabdomanti, con il sangue così blu che le vene sono