IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 327

disegnate come alberi frondosi sotto la pelle trasparente. Tutti pensano in Lei mentre ricorre il labirinto cantando l'inno di Kus. Gli Ierofanti trattengono il fiato mentre le slanciate gambe dell'iniziata ricorrono con destrezza gli ultimi tratti del mosaico-labirinto: l'uscita" sta per essere raggiunta. Ha trionfato! Ma quel trionfo significa la morte, come vedremo in seguito. Proprio alla fine del labirintosi trova la colonna di pietra e metallo dove splende di rara brillantezza lo Smeraldo Iperboreo. L'Iniziata ci si ferma di fronte e, alzando gli occhi al cielo, sale i tre gradini che portano alla base della colonna, che di bassa statura perché lo Smeraldo raggiunge solo il livello del pube. Cosa curiosa: lo Smeraldo è stato scolpito a forma di vagina, con una fessura centrale, che è possibile vedere perché si trova nella parte superiore, che si trova rivolta di fronte al tetto del tempio. Al contrario, l'Iniziata, nonostante sia nuda, non è possibile osservarle il sesso perché una piega di carne copre il suo basso ventre, assolutamente senza peli. Questa caratteristica fisica, che oggi solo le donne boscimane preservano, è la prova più evidente del loro lignaggio Atlante-Iperboreo. Le donne di Cromagnon possedevano un "lembo di pelle naturale" e anche le antiche egizie delle prime dinastie, come si può vedere in numerosi bassorilievi. L'Iniziato ha attraversato il labirinto, ha "guidato" il serpente fino al tempio superiore e l'ha condotto attraverso la colonna di pietra e metallo. Ora la sua testa ignea inizia a premere sotto lo smeraldo iperboreo, accendendolo magicamente e bagnando l'enorme recinto e tutti i suoi occupanti con una luce verde. Fuori il rombo dei tamburi e dei flauti ha acquisito un ritmo e un'intensità così rapidi che è impossibile pensare o fare altro che contemplare lo Ziggurat, la torretta della cima circondata da Nimrod e dai suoi arcieri. Questi ultimi, nel frattempo, osservano attraverso le colonne la scena interiore, invisibile alle persone raccolte alla base dello Ziggurat. Cinquantatreesimo giorno È già mezzogiorno, il momento preciso in cui Shamash è più in alto. La voce grave di uno dei cinquanta Ierofanti si rivolge alla bellissima Iniziata, parlando con brevi frasi, pronunciate con la cadenza di una preghiera rituale: "Oh principessa Isa: il destino della Razza è nelle tue mani. Abbiamo viaggiato molte terre e attraversato innumerevoli paesi, per arrivare fino a qui, alla ricerca della Battaglia Finale. Anni di commino e disagi da quando abbiamo lasciato le montagne sacre dove siamo nati due volte e nella cui sommità Kus ci ha riuniti e ci ha raccontato dei Tempi Primordiali. Abbiamo imparato in quei giorni lontani che non siamo di qui. E, dopo aver ricordato la nostra Origine Divina, come potremmo rimanere lì,