IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Seite 316

che proibiva agli israeliti il possesso del Talmud e li costringeva "essere tracciati con un segno vermiglio in modo da essere riconosciuti da tutti ed essere in grado di evitare il danno che il loro comportamento apporta ai cristiani". Ciò accadde nel 1412, quando i persistenti israeliti iniziarono a ritornare in massa in Spagna. Prontamente ripresero le persecuzioni, che arrivarono ad acquisire una tale furia che nel 1473 spinsero il Popolo Eletto a proporre al Re Enrico IV la vendita o l'affitto della città di Gibilterra per stabilirsi in essa, soluzione molto ebraica che fu logicamente respinta. Dopo la morte di questo Re, riceve il trono di Castiglia sua sorella, Isabella I, sposata con Fernando d’Aragona. Nel 1478 i monarchi cattolici si rivolgono a Papa Sisto IV per chiedere l'emissione di una bolla che autorizzi il funzionamento dell'Inquisizione in Castiglia; lo scopo: perseguire i colpevoli di eresia, in particolare gli ebrei. Rapidamente rilasciata, la bolla permise la formazione dei Tribunali del Sant'Uffizio, affidati all'Ordine dei Predicatori Domenicani. Il promotore di quell'iniziativa dei Monarchi Cattolici fu il priore dei domenicani di Siviglia, frate Alfonso de Hojeda, Signore del Cane, che seppe convincere la Regina Isabella della convenienza di far intervenire l'Inquisizione nella lotta contro le forze sataniche. All'inizio la bolla rappresentava solo una minaccia, grazie all'infaticabile gestione dei Domini Canis, di Frate Alfonso de Hojeda, del vicario Don Pedro di Solís, dell'assistente Don Diego di Merlo e del segretario del Re, Pietro Martinez Camagno, fu possibile persuadere i Re della necessità di far attuare l'Inquisizione con tutto il suo vigore per sradicare dal corpo sociale l'ebraismo e l'eresia. Così, i Re nominarono a Medina del Campo i primi inquisitori, i monaci domenicani Michele Morillo e Giovanni di San Martin, che agiranno giuridicamente assistiti da Frate Filippo di Turdes e Riccardo di Tharsis, rispettivamente zio e padre di Lito di Tharsis. Due editti scritti da questi, concedendo un periodo per il pentimento degli eretici, passato il quale, sarebbero stati giudicati, produssero numerose conversioni, ma nulla impedì che due mila ebrei venissero bruciati in meno di un anno. Quando nel 1483 il priore del Convento di Santo Domingo di Segovia, Frate Thomas de Torquemada, è nominato Inquisitore Generale della Corona di Castiglia, Frate Filippo di Turdes e Riccardo di Tharsis passano in rassegna come loro consulenti legali, che hanno il compito di redigere il Manuale dell'Inquisizione moderna. L'applicazione di queste leggi dimostrerebbe chiaramente quanto fosse inutile pretendere la conversione al cristianesimo degli ebrei, alla quale essi accedevano falsamente mentre continuavano a praticare il satanismo in segreto. Di fronte all’evidenza, i Re cattolici decretarono il 31 marzo 1492, l'espulsione degli ebrei dai Regni di Castiglia e Aragona entro un periodo di quattro mesi, una misura più benigna di quella di Filippo il Bello, ma ugualmente efficace. L’asilo fu nuovamente offerto loro dal Portogallo perché il suo Re, Giovanni II, era stato educato da istruttori ebrei e aveva completamente sottovalutato il pericolo che rappresentavano per la salute del Regno. Ma questa volta la protezione sarebbe durata poco, perché nel 1495 Giovanni II muore lasciando Manuel I come erede della corona: per la sfortuna degli ebrei, quel Re era sposato con una figlia dei Re Cattolici ed estremamente illuminato sui motivi dell'Inquisizione spagnola . Nel 1497 firma un decreto simile al castigliano del 1492, con il quale gli ebrei vengono espulsi dal territorio portoghese. Il destino del popolo eletto li avrebbe portati ora in Olanda, in particolare ad Amsterdam, che si guadagnò il soprannome di "La nuova Gerusalemme", e altre importanti città, così come i Paesi Bassi, dove presto controllarono i fili del potere, praticarono la speculazione e convertirono quelle nazioni nelle potenze bancarie e massoniche che conosciamo oggi.