IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 294

fu la base d’appoggio del Gral. Ecco perché quando la Saggezza Iperborea si riferisce alla "Vruna de Oricalco" in realtà si sta riferendo a una pietra, molto antica, color azzurro viola, nella quale gli Dei incisero un segno vrunico di oricalco. Diventa necessario, quindi, conoscerne l'origine e la ragione della sua costruzione. Ho già menzionato in altre occasioni che in un principio gli Dei entrarono nel Sistema Solare "attraverso la porta di Venere" e che un gruppo di loro, gli "Dei Traditori", "si associò al Piano del Demiurgo provocando in seguito, in combinazione con questo, la catastrofe degli Spiriti prigionieri". Gli Spiriti Iperborei furono incatenati alla Materia per essere caduti in una trappola cosmica, il Mistero di A-mort, ma per ora non ne parlerò. L'effetto che si produsse nel mondo evolutivo del Demiurgo all’assimilare gli Spiriti confusi è quello che oggi chiameremmo: una mutazione collettiva. Al male dell'ordinamento imitativo della materia, fatto dal Demiurgo, si aggiunse il male della mutazione della sua Opera e l’incatenamento degli Spiriti, cioè, la modifica del Piano fatta dagli Dei Traditori. E per "controllare" una così maligna compagnia gli Dei Traditori decidono di fondare la Fratellanza Bianca, nella quale si devono organizzare le diverse manifestazioni deviche del Demiurgo. Il "quartier generale" del Potere, Chang Shambalá, è anche la chiave della mutazione collettiva dei sette Regni della natura. In effetti: in che modo il Demiurgo manteneva la stabilità della forma sulla Terra e come si assicurava, prima della mutazione, che i sette regni si evolvessero secondo il suo piano? Ci sono due principi coinvolti nell'esecuzione del Piano, uno statico e l'altro dinamico. Il piano si appoggia staticamente negli Archetipi e dinamicamente nel Respiro del Logos Solare. Vale a dire che era una forza procedente dal Sole, veicolo fisico del Logos Solare, che manteneva l’impulso evolutivo nei sette Regni della natura terrestre. Bene: per causare qualsiasi alterazione permanente nel Piano del Demiurgo è essenziale intercettare la corrente energetica che proviene dal Sole che, attraversando l'oceano di prana, converge sulla Terra. Per adempiere questa condizione gli Dei Traditori si installarono fin dall'inizio tra il Sole e la Terra, in una posizione fissa che non lascia passare mai neanche un raggio di luce, cioè, neanche un fotone, senza che prima sia stato intercettato. Questa affermazione può sembrare fantastica, e lo è davvero, ma più fantastica e insensata è stata la costruzione di Chang Shambalá, visto che quello che abbiamo descritto è la funzione "tecnica" della sede del Potere degli Dei Traditori. Ecco un altro "segreto" che non è più tale; la "posizione" di Chang Shambalá ora può essere determinata da questo dato: si trova sempre tra la Terra e il Sole. In realtà Chang Shambalá è molto vicino alla Terra, cosa che darà un'idea delle sue enormi dimensioni. Comunque qui non si tratta di un capriccio ma si dovette costruire in questo modo a causa della sua funzione modulatrice del plasma genetico solare. Certo, qualcuno dirà scioccamente che tutto questo è un'assurdità dato che "le tradizioni del Tibet e dell'India" affermano che Chang Shambalá "è un regno situato in Asia, tra i monti Altai, il deserto di Gobi e l'Himalaya". Senza dubbio un commento di questo tipo costituirà un'assurdità più grande delle mie affermazioni. In linea di principio le menzionate "tradizioni del Tibet e India "sono prodotti di disinformazione strategica che durante Secoli ha rilasciato la Fraternità affinché la verità sia ignorata. E in secondo luogo dirò che i dati più seri della Tradizione, ne esistono alcuni degni di credito, menzionano sempre la posizione di "La Porta de Chang Shambalá" e mai il Regno in se stesso. Questa sottile distinzione è altamente suggestiva perché il fatto che ci sia una porta in una certa posizione geografica non implica che il Regno sia immediatamente dietro. Potrebbe capirlo così a mente primitiva, condizionata dalla convinzione che la linea